Stroncato da un arresto cardiaco, aveva 71 anni
Hulk Hogan, uno dei personaggi più iconici e amati del wrestling mondiale, è morto all’età di 71 anni a causa di un arresto cardiaco. La notizia, diffusa da diversi media statunitensi, ha scosso il mondo dello sport e dell’intrattenimento.
Nato Terry Gene Bollea, l’11 agosto 1953 ad Augusta, in Georgia, Hogan è stato trovato senza vita nella sua abitazione di Clearwater, in Florida.
Un volto storico della World Wrestling Federation (WWF, oggi WWE), Hogan ha incarnato per decenni l’archetipo del campione invincibile, carismatico e patriottico. Con i suoi lunghi capelli biondi ossigenati, i baffi a ferro di cavallo e il fisico scolpito, ha trasformato il wrestling da spettacolo di nicchia a fenomeno pop globale negli anni ’80 e ’90.
Hogan era celebre anche per i suoi gesti teatrali sul ring, come il celebre strappo della maglietta prima dei combattimenti, diventato una vera e propria firma stilistica. Proprio questo gesto lo aveva riproposto nel 2016, durante un’apparizione alla convention repubblicana in sostegno dell’allora candidato Donald Trump, di cui era grande ammiratore e sostenitore.
Non solo atleta, ma anche attore e personaggio televisivo, era figlio di un capocantiere e di un’insegnante di danza, e si vantava di avere origini miste quali francesi, scozzesi, panamensi e anche italiane. Questa eredità multiculturale, unita a un’intensa disciplina fisica, contribuì alla costruzione del suo personaggio leggendario.
