Mosca colpisce duro: record di attacchi su Kiev

Raid con 728 droni e 13 missili nella notte

Mosca ha lanciato il più massiccio attacco aereo dall’inizio del conflitto in Ucraina, colpendo il Paese con 728 droni e 13 missili nella notte tra lunedì e martedì. Si tratta del nuovo picco assoluto per numero di ordigni impiegati in un solo giorno, superando il precedente massimo registrato il 4 luglio, quando le forze russe avevano usato 550 tra droni e missili.

L’azione offensiva ha avuto come obiettivo principale la capitale Kiev e altre aree strategiche dell’Ucraina, in un’escalation che segna un salto di intensità nelle operazioni belliche. Le forze ucraine hanno tentato di neutralizzare l’ondata con i sistemi di difesa aerea, ma le dimensioni dell’attacco hanno reso difficile intercettare l’intero volume degli ordigni in arrivo.

L’attacco arriva in un momento di grande rilievo diplomatico per l’Ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky è arrivato a Roma in vista della conferenza internazionale sulla ricostruzione del Paese, che si terrà mercoledì e giovedì presso il centro congressi “La Nuvola”, nel quartiere Eur.

Durante la visita, Zelensky è stato ricevuto a Castel Gandolfo da Papa Leone XIV, in un incontro a porte chiuse che si è svolto in un clima di riservatezza. Successivamente, il capo di Stato ucraino ha avuto un colloquio al Quirinale con il presidente della Repubblica italiana, Sergio Mattarella, per discutere della cooperazione bilaterale e del sostegno europeo all’Ucraina.

A completare la giornata romana del presidente ucraino è stato l’incontro con l’inviato speciale degli Stati Uniti per l’Ucraina, Keith Kellogg, con cui sono stati affrontati i temi dell’assistenza militare e del sostegno politico occidentale.

L’intensificarsi degli attacchi russi si inserisce in un contesto di crescente tensione militare lungo il fronte orientale del Paese, mentre Kiev tenta di rafforzare il proprio asse con gli alleati occidentali in vista di una nuova fase del conflitto.

La contemporaneità dell’offensiva militare e della missione diplomatica del presidente Zelensky sottolinea la doppia strategia ucraina: contenere l’offensiva russa sul campo e ottenere sostegno internazionale per la ricostruzione e la resilienza del Paese.

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