Centro avanzato per emergenze infettive a Milano
È stato inaugurato oggi a Milano il nuovo Pronto Soccorso Infettivologico dell’Ospedale Sacco, una struttura altamente specializzata destinata a rafforzare il sistema sanitario nazionale nella gestione delle emergenze legate alle malattie infettive. Il progetto, nato in risposta alle difficoltà riscontrate durante la pandemia da SARS-CoV-2, si pone come punto di riferimento per affrontare scenari di crisi epidemiologiche e bioemergenze future.
La cerimonia si è svolta alla presenza delle principali autorità sanitarie e istituzionali, tra cui il Ministro della Salute, il Presidente della Regione Lombardia, l’Assessore regionale al Welfare e il Direttore Generale al Welfare di Regione Lombardia. L’intervento rientra nel piano di potenziamento delle infrastrutture ospedaliere e di miglioramento delle risposte alle situazioni di emergenza sanitaria.
La nuova struttura è frutto di una collaborazione tra ASST Fatebenefratelli Sacco, Eni e diversi soggetti donatori. La sua realizzazione è stata guidata dall’esigenza di disporre di spazi dedicati e separati per il trattamento dei pazienti affetti da patologie infettive, riducendo il rischio di contaminazione e migliorando la gestione complessiva dei flussi sanitari.
Il Pronto Soccorso Infettivologico si sviluppa su una superficie complessiva di circa 1.500 metri quadri, di cui 300 ristrutturati e il resto distribuito su una nuova costruzione articolata su due piani funzionali, oltre a un livello tecnologico in copertura. L’impianto è stato progettato per garantire percorsi differenziati per pazienti e operatori, ottimizzando gli spazi e introducendo sistemi di biocontenimento di livello 2 e 4, necessari per la gestione sicura di agenti patogeni ad alta trasmissibilità.
Uno degli elementi fondamentali della nuova struttura è la presenza di una camera calda dedicata, collegata con l’attuale Pronto Soccorso e dotata di locali di decontaminazione e aree di osservazione specifiche. Questi ambienti consentono di isolare tempestivamente i soggetti potenzialmente contagiosi, minimizzando i rischi di diffusione interna e salvaguardando l’igiene microbiologica dell’intero presidio ospedaliero.
Il sistema di ventilazione è stato progettato per assicurare almeno 12 ricambi d’aria l’ora nei locali di visita e nei box, con l’utilizzo di filtri HEPA ad alta efficienza, che garantiscono condizioni ambientali sterili. I box singoli destinati ai pazienti infettivi sono isolati e alcuni di essi possono essere messi in comunicazione tramite porte a tenuta stagna, permettendo una maggiore flessibilità nella gestione di casi complessi.
A completare il nuovo assetto, è stato realizzato un modulo di osservazione breve intensiva (O.B.I.) dotato di sei posti letto, con accesso filtrato e collegamento diretto ai box singoli, così da consentire interventi rapidi e mirati per i pazienti che necessitano di un monitoraggio intensivo.
La configurazione dell’intero pronto soccorso è stata concepita per adattarsi a diversi contesti operativi, fornendo un supporto avanzato e integrato alla rete regionale e nazionale di emergenza-urgenza. La sua realizzazione costituisce un’evoluzione significativa nella concezione degli spazi ospedalieri destinati alla risposta infettivologica, in un’ottica di prevenzione e contenimento.
Con questo intervento, l’Ospedale Sacco consolida il proprio ruolo di centro di riferimento nazionale per la gestione delle malattie infettive, rafforzando le capacità operative del sistema sanitario e migliorando la resilienza di fronte a nuove possibili emergenze epidemiologiche.
