Piano Mattei e Global Gateway per un partenariato strategico

Piano Mattei e Global Gateway per un partenariato strategico

Si è tenuto a Roma, nella sede istituzionale di Villa Doria Pamphilj, il vertice dedicato al Piano Mattei per l’Africa, in collaborazione con il progetto europeo Global Gateway. Il summit ha visto la partecipazione della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, insieme a una nutrita delegazione di leader africani e rappresentanti delle principali istituzioni finanziarie internazionali.

L’incontro, concepito come momento di avanzamento operativo delle iniziative annunciate 18 mesi fa durante il vertice Italia-Africa, si è articolato in una serie di appuntamenti che hanno condotto alla firma di accordi di cooperazione del valore complessivo di 1,2 miliardi di euro.

Alla giornata hanno partecipato figure di spicco come Samaila Zubairu, amministratore delegato dell’Africa Finance Corporation, Akinwumi Adesina, presidente della Banca Africana di Sviluppo, e Ajay Banga, a capo del Gruppo Banca Mondiale. Presente anche la direttrice del Fondo monetario internazionale Kristalina Georgieva, oltre a rappresentanti di Angola, Zambia, Repubblica Democratica del Congo e Tanzania.

I lavori sono iniziati con un incontro istituzionale tra i capi di governo e le delegazioni. Dopo la cerimonia inaugurale e il pranzo di lavoro, il summit è proseguito con la sottoscrizione formale degli accordi da parte di enti pubblici e aziende italiane e internazionali.

Il piano si inserisce in una strategia a lungo termine fondata su partenariati egualitari e sviluppo condiviso. La premier Meloni ha indicato l’approccio italiano come basato su rispetto, ascolto e progettazione comune, sottolineando che l’Africa rappresenta un nodo strategico anche per il futuro dell’Europa.

Tra i progetti evidenziati rientra il corridoio di Lobito, infrastruttura ferroviaria volta a collegare l’Atlantico all’interno del continente africano, facilitando l’esportazione delle risorse naturali. L’Unione Europea contribuirà con quasi un miliardo di euro a questa iniziativa, che rappresenta uno degli elementi cardine del Global Gateway.

Il cavo Blue-Raman è un ulteriore elemento infrastrutturale citato, pensato per rafforzare la connettività digitale tra Europa e Africa. L’iniziativa punta a creare reti di trasporto e telecomunicazioni che possano sostenere la crescita delle economie locali e l’inclusione digitale.

Tra i temi affrontati, anche l’intelligenza artificiale applicata allo sviluppo sostenibile. A questo proposito, è stato inaugurato un Centro per l’IA a Roma, con la finalità di offrire strumenti tecnologici a supporto della trasformazione economica dei Paesi africani, con particolare attenzione alla filiera agroalimentare e all’agricoltura rigenerativa.

Il summit ha inoltre delineato un intervento di riconversione del debito africano, annunciato dalla premier Meloni. Il progetto prevede la trasformazione in progetti di sviluppo di circa 235 milioni di euro in dieci anni. Secondo i criteri definiti dalla Banca Mondiale, l’obiettivo è convertire integralmente il debito dei Paesi meno sviluppati e ridurre del 50% quello delle nazioni a reddito medio basso.

L’evento ha avuto una forte valenza simbolica anche per la continuità annunciata nel tempo: il prossimo appuntamento di rilievo è previsto per luglio in Etiopia, mentre la seconda edizione del vertice Italia-Africa si svolgerà nel 2026. L’iniziativa è stata presentata come parte integrante di un percorso politico e istituzionale volto a stabilizzare e rilanciare le relazioni tra Europa e Africa.

Von der Leyen ha descritto il Piano Mattei come parte integrante del Global Gateway, piano europeo da 300 miliardi, di cui metà destinati al continente africano. Ha rimarcato come l’integrazione tra capitale pubblico e privato, con la partecipazione di istituzioni finanziarie internazionali, consenta di attuare investimenti concreti capaci di generare impatti misurabili nei territori coinvolti.

Nel corso della giornata, sono stati sottoscritti cinque accordi multilaterali di cooperazione, finalizzati allo sviluppo di settori come infrastrutture, energia sostenibile, trasporti e filiere agroalimentari.

Le firme sono state apposte da soggetti strategici come Cassa Depositi e Prestiti, SACE, Sparkle, Microsoft, nonché dalla Banca Europea per gli Investimenti. Tali partenariati mirano a promuovere la creazione di corridoi economici regionali, rafforzare la logistica e facilitare l’accesso ai mercati globali per le imprese africane.

Secondo l’Unione europea, l’Africa dispone di risorse naturali ed energetiche significative, ma la loro valorizzazione è ostacolata dalla carenza di infrastrutture. L’intento comune emerso dal vertice è quello di colmare questo gap, trasformando la cooperazione in leve di sviluppo economico e sociale.

Il Corridoio Lobito, in particolare, è stato definito da von der Leyen come più di una ferrovia: un vero e proprio asse di sviluppo economico e sociale che attraverserà Angola, Zambia e Repubblica Democratica del Congo, includendo investimenti in centri logistici, agricoltura, ecoturismo e filiere industriali.

Il vertice si è concluso con una conferenza stampa congiunta nella quale i rappresentanti politici hanno ribadito l’impegno verso una collaborazione strategica basata sulla parità, sul rispetto reciproco e su una visione condivisa di crescita.

Meloni e von der Leyen hanno infine sottolineato che l’obiettivo del Piano Mattei e del Global Gateway è trasformare le intenzioni politiche in interventi concreti, promuovendo un nuovo modello multilaterale di cooperazione internazionale.

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