Grok su Azure, Musk e Microsoft stringono un accordo storico

Accordo per Grok su Azure in contrasto con battaglie giudiziarie

Durante la conferenza annuale “Build” organizzata da Microsoft, il Ceo Satya Nadella ha ospitato un dialogo virtuale con Elon Musk, fondatore di xAI, la società dietro il chatbot di intelligenza artificiale Grok. L’incontro ha assunto rilievo particolare considerando il contesto legale che vede Musk coinvolto in una controversia contro OpenAI, azienda co-fondata da lui stesso e con la quale Microsoft mantiene un ruolo di principale investitore. Nonostante tali tensioni, i due hanno illustrato un accordo che porterà i modelli di Grok ad essere ospitati sulla piattaforma cloud Azure di Microsoft.

Nadella ha aperto la conversazione ricordando l’esperienza giovanile di Musk come stagista Microsoft e la sua passione per i videogiochi su PC, evidenziando l’importanza della sua partecipazione a un evento rivolto agli sviluppatori. Musk ha condiviso alcuni ricordi dei suoi primi approcci informatici, a partire da MS-DOS e Windows 3.1, periodo durante il quale ha iniziato a programmare videogiochi.

Riguardo a Grok, Musk ha spiegato che la versione 3.5 del modello sarà sviluppata integrando i principi fondamentali della fisica, con l’obiettivo di garantire conclusioni più precise e veritiere. Ha sottolineato che questa impostazione è essenziale per la sicurezza dell’intelligenza artificiale, ribadendo come “l’onestà sia la migliore politica”. Musk ha inoltre riconosciuto che errori sono inevitabili ma ha promesso un impegno costante per correggerli rapidamente grazie al feedback della comunità di sviluppatori.

Nadella ha mostrato entusiasmo per la cooperazione, enfatizzando il valore di modelli di IA fondati sulla realtà fisica, un tema ripreso anche da Musk con riferimenti alle sue aziende Tesla e SpaceX. Musk ha definito Grok uno strumento versatile, utile sia per applicazioni tecniche che per servizi di assistenza clienti, con un accenno ironico alla “pazienza infinita” delle intelligenze artificiali.

Recentemente Grok è stato coinvolto in una controversia politica a causa di risposte che facevano riferimento a un “genocidio dei bianchi” in Sudafrica. Musk ha spiegato su X che tali risposte sono state causate da una modifica al codice non autorizzata. Queste affermazioni, però, risultano allineate con le dichiarazioni del presidente Donald Trump, che ha riconosciuto lo status di rifugiati negli Stati Uniti a 59 sudafricani bianchi per la situazione ritenuta fuori controllo nel paese. Nel clima teso di queste settimane, Musk è atteso oggi alla Casa Bianca in occasione della visita ufficiale del presidente sudafricano Cyril Ramaphosa, che ha definito “codardi” i sudafricani trasferitisi negli Usa.

(Grt/Adnkronos)

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