Guida completa su requisiti, importi e documenti utili
Con l’apertura della fase di modifica del modello 730 precompilato a partire dal 15 maggio, i contribuenti possono procedere con l’invio della dichiarazione dei redditi, inclusa la richiesta delle detrazioni per l’affitto sostenuto nel corso del 2024. Tra le voci detraibili, il bonus affitto rappresenta una delle principali agevolazioni fiscali previste per gli inquilini, purché in possesso di specifici requisiti economici e contrattuali. L’ammontare dello sconto IRPEF varia in funzione della tipologia contrattuale, della fascia reddituale e dell’utilizzo dell’immobile.
La normativa vigente consente la richiesta di differenti forme di detrazione in relazione alla natura dell’affitto. Sono previste agevolazioni per chi ha stipulato un contratto relativo all’abitazione principale, per i contratti a canone concordato, per i giovani tra i 20 e i 31 anni, per i lavoratori dipendenti che si sono trasferiti per ragioni professionali e per gli studenti universitari che risiedono fuori sede. Il contribuente può scegliere l’agevolazione più vantaggiosa tra quelle applicabili, a condizione che si riferiscano a periodi distinti dell’anno d’imposta.
La sezione V del Quadro E del modello 730/2025 è destinata alla compilazione dei dati relativi ai contratti di affitto. L’Agenzia delle Entrate ha fornito istruzioni dettagliate sui codici da utilizzare e sulla documentazione necessaria per accedere ai diversi benefici. In caso di presenza di più intestatari del contratto, la detrazione sarà suddivisa tra i soggetti coinvolti.
Il bonus affitto più diffuso riguarda gli inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale. Ai sensi dell’articolo 16 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi (TUIR), tale agevolazione è riconosciuta in misura forfettaria, calcolata in base alla durata del contratto e al reddito complessivo del contribuente, comprensivo anche di eventuali redditi soggetti a cedolare secca. Sono previsti 300 euro di detrazione per redditi fino a 15.493,71 euro e 150 euro per redditi compresi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro. In sede dichiarativa, tali dati devono essere inseriti al rigo E71, codice 1.
Per fruire dell’agevolazione, è necessario conservare il contratto di locazione regolarmente registrato e un’autocertificazione in cui si attesti l’utilizzo dell’immobile come abitazione principale. Se il contratto è cointestato, l’agevolazione viene suddivisa in parti uguali tra i firmatari.
Una detrazione più elevata è prevista per i contratti di locazione a canone concordato, stipulati secondo le modalità del regime convenzionale. In tal caso, il beneficio IRPEF può arrivare a 495,80 euro per i redditi fino a 15.493,71 euro e a 247,90 euro per quelli compresi tra 15.493,71 e 30.987,41 euro. Anche per questa categoria, il contribuente dovrà compilare il rigo E71, ma utilizzando il codice 2.
Un’importante misura agevolativa è rivolta ai giovani tra i 20 e i 31 anni non compiuti che stipulano un contratto di affitto per l’abitazione destinata a residenza principale. La detrazione è riconosciuta se il reddito complessivo del beneficiario non supera i 15.493,71 euro, e se l’immobile oggetto del contratto è diverso dalla dimora dei genitori o di chi esercita la potestà genitoriale. Il beneficio fiscale ammonta al 20% del canone annuo, fino a un massimo di 2.000 euro, con un minimo garantito di 991,60 euro. Tale detrazione può essere fruita per i primi quattro anni di durata del contratto. La compilazione del modello 730 richiede l’indicazione del codice 4 nel rigo E71.
I lavoratori dipendenti che, per esigenze professionali, trasferiscono la propria residenza in un Comune diverso da quello originario, possono accedere a una specifica detrazione, riconosciuta per i primi tre anni successivi al trasferimento. Il diritto al bonus si concretizza se la nuova residenza è situata nel Comune dove si trova il luogo di lavoro, o in uno limitrofo, purché a una distanza minima di 100 km dalla precedente abitazione e in una Regione differente. I beneficiari devono essere titolari di un contratto di lavoro dipendente. L’importo detraibile è di 991,60 euro per redditi fino a 15.493,71 euro e di 495,80 euro per redditi fino a 30.987,41 euro. Il riferimento per la compilazione del modello è il rigo E72.
Per accedere a questa agevolazione, occorre essere in possesso del contratto di locazione registrato, del contratto di lavoro o della Certificazione Unica 2025 e di un’autocertificazione in cui si dichiari la residenza e l’utilizzo dell’alloggio come abitazione principale, oltre al rispetto delle condizioni richieste.
Un’ulteriore possibilità di detrazione è prevista per gli studenti universitari fuori sede, iscritti a corsi di laurea presso Atenei ubicati ad almeno 100 chilometri dal Comune di residenza e in una diversa provincia. Il limite massimo detraibile è pari al 19% delle spese sostenute per l’affitto, fino a un tetto massimo di 2.633 euro, corrispondente a uno sconto IRPEF massimo di circa 500 euro.
Tra i documenti da conservare per usufruire di questa agevolazione rientrano il contratto di locazione o, in alternativa, il contratto di ospitalità o di assegnazione in godimento, le ricevute di pagamento dei canoni e un’autocertificazione che confermi il rispetto della distanza minima e delle altre condizioni previste. Qualora lo studente sia fiscalmente a carico, la detrazione spetta al genitore.
Le detrazioni non sono tra loro alternative se riferite a periodi differenti dello stesso anno e possono essere richieste separatamente. La scelta tra le varie opzioni disponibili deve essere effettuata in base alla convenienza economica, valutando i limiti di reddito, la durata del contratto, la natura del contratto stesso e le specificità del nucleo familiare o della condizione lavorativa.
Il modello 730/2025 offre dunque una gamma articolata di opportunità per ottenere riduzioni fiscali sui costi di locazione, con modalità di accesso e calcolo che differiscono a seconda dei casi. Il rispetto delle istruzioni dell’Agenzia delle Entrate e la conservazione della documentazione richiesta rappresentano requisiti fondamentali per fruire delle detrazioni previste.
(Redazione/Adnkronos)
