Ilaria Sula, nuova lettera di Mark Samson

“Lei cercava altri”, il racconto del 23enne ai pm

Mark Samson, il giovane di 23 anni che ha confessato l’uccisione della studentessa Ilaria Sula, ha inviato una nuova lettera ai pubblici ministeri fornendo ulteriori dettagli sulla notte dell’omicidio, avvenuto nell’appartamento di famiglia in via Homs, nel quartiere Africano di Roma. Nella missiva, datata martedì 29 aprile, il ragazzo ricostruisce il contesto e i momenti precedenti l’aggressione, descrivendo una lunga conversazione tra i due sulla loro relazione sentimentale.

Secondo il contenuto della lettera, Samson e la vittima avrebbero discusso per circa due ore, tra le 22:15 e la mezzanotte, affrontando il tema della crisi tra loro. Il giovane scrive di essersi sentito trascurato e ferito, sostenendo che Ilaria stesse cercando altri legami affettivi. Nonostante la tensione, la ragazza avrebbe chiesto di poter restare a dormire da lui. Samson afferma di averle dato un pigiama per la notte, e di aver poi continuato a parlare con lei ricordando momenti felici condivisi, come viaggi ed espressioni d’affetto in varie lingue, tra cui albanese e filippino, riferite alla doppia origine dei due.

Il 23enne è attualmente imputato per omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva, oltre che per occultamento di cadavere. La madre è indagata per concorso in occultamento. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, stanno cercando di ricostruire nel dettaglio la successione dei fatti. Nella lettera, Samson fornisce anche la sua versione delle azioni successive all’uccisione, descrivendo come abbia tentato di sistemare il corpo della vittima, chiuso in un trolley, all’interno della propria auto.

Il giovane racconta di aver aperto tutti gli sportelli del veicolo per trovare spazio tra i sedili, senza successo. Sceso in strada con la valigia, ricorda una giornata limpida e la presenza di due ragazze di passaggio che incrocia prima di caricare il trolley nel portabagagli. Dopo aver preso una pausa per recuperare le forze, riparte senza una meta definita. Racconta di essersi fermato intorno alle 16:30 in una tabaccheria per acquistare sigarette e un accendino.

Intanto, la madre di Samson è stata sottoposta a un nuovo interrogatorio nella mattinata, durato circa due ore, durante il quale ha risposto alle domande dei magistrati. Secondo quanto riferito dal suo legale, Paolo Foti, l’audizione è servita ad approfondire e chiarire alcune parti delle dichiarazioni già rese in precedenza, in particolare quelle del 7 aprile. La procura non ha modificato l’impianto accusatorio nei suoi confronti, mantenendo l’ipotesi di concorso nell’occultamento del cadavere.

Il difensore ha inoltre sottolineato l’estraneità del padre di Mark Samson alla vicenda e ha dichiarato che la donna non era a conoscenza della destinazione finale del corpo della vittima. In merito al ritrovamento del cellulare di Ilaria Sula, avvenuto alcuni giorni fa nell’appartamento di via Homs, la madre dell’imputato avrebbe affermato di sapere dove si trovasse. Gli inquirenti proseguono nell’analisi puntuale della sequenza degli eventi per delineare con precisione ogni fase della tragica vicenda.

(Asc/Adnkronos)

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