Stop allo sport in Italia per il lutto di Papa Francesco

Il Governo dispone lo stop a tutte le gare di sabato 26 aprile

In seguito alla morte di Papa Francesco, il Governo italiano ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale. Il Consiglio dei ministri ha definito la data del funerale per le ore 10 di sabato 26 aprile. Il ministro per il Sud, Nello Musumeci, ha confermato la sospensione delle tre partite di Serie A previste nella stessa giornata: Como-Genoa (ore 15), Inter-Roma (ore 18) e Lazio-Parma (ore 20.45), tutte valide per la 34esima giornata.

La decisione non riguarda solo il massimo campionato di calcio. Il Coni, tramite un comunicato del presidente Giovanni Malagò, ha annunciato lo stop di tutte le competizioni sportive programmate per sabato 26, comprese le gare delle categorie giovanili e delle discipline minori. Il provvedimento segue le indicazioni contenute nel Dpcm relativo al lutto nazionale.

Il fermo è stato deciso sia per motivi di ordine pubblico, legati all’afflusso atteso di fedeli nella capitale, sia per una scelta di rispetto. Nessuna manifestazione sportiva si svolgerà in Italia durante il giorno delle esequie. Tuttavia, gli altri eventi già in calendario per i giorni precedenti e per domenica 27 aprile si disputeranno regolarmente.

Le federazioni sportive e gli enti di promozione sono stati invitati ad osservare un minuto di silenzio durante le manifestazioni agonistiche previste durante la settimana in corso, come forma di omaggio al Pontefice scomparso. Le partite originariamente previste per il 26 saranno presumibilmente riprogrammate nei giorni immediatamente successivi, nel rispetto degli impegni già fissati nei calendari ufficiali.

Non sono mancate reazioni contrarie alla sospensione, in particolare tra i tifosi delle squadre coinvolte nelle sfide rinviate, che attendevano con interesse gli incontri previsti.

In base alla normativa vigente in materia di lutto nazionale, le bandiere degli edifici pubblici devono essere esposte a mezz’asta, seguendo le disposizioni della Presidenza del Consiglio dei ministri. Le rappresentanze diplomatiche e consolari italiane riceveranno istruzioni dal ministero degli Affari Esteri, che potrà anche chiedere ai rappresentanti stranieri presenti in Italia di fare lo stesso.

Durante il periodo di lutto, le autorità pubbliche sospendono le attività a carattere sociale, fatta eccezione per le iniziative di tipo benefico. La giornata di lutto nazionale non implica la chiusura automatica di scuole, uffici pubblici o enti istituzionali, né è considerata festiva a livello lavorativo. In ogni caso, può essere previsto un momento di silenzio collettivo come forma di raccoglimento.

Il blocco temporaneo delle attività sportive rappresenta una misura simbolica che segna il coinvolgimento dell’intero Paese, incluso il mondo dello sport, nel cordoglio per la scomparsa del Pontefice.

(Scs/Adnkronos)

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