Il Tesoro propone, Palazzo Chigi conferma: niente golden power
La Presidenza del Consiglio non farà ricorso al golden power sull’offerta pubblica di scambio avanzata da Mps nei confronti di Mediobanca. La comunicazione ufficiale è stata diffusa direttamente dall’istituto senese. La scelta di Palazzo Chigi segue la proposta del Ministero dell’Economia, attualmente titolare di una partecipazione pari all’11,7% nella banca toscana.
La posizione del governo arriva a ridosso dell’assemblea degli azionisti di Mps, in programma per il 17 aprile. Cresce l’interesse degli investitori: Francesco Gaetano Caltagirone ha portato la propria quota vicina al 9%, mentre il gruppo Delfin resta leggermente avanti con il 9,9%. Alcuni soci istituzionali, tra cui Algebris, Pimco e Norges Bank, esprimono parere favorevole all’operazione. Altri, invece, non hanno ancora assunto una posizione definita, come Banco Bpm.
A opporsi apertamente all’Ops è Alberto Nagel, amministratore delegato di Mediobanca, che segnala potenziali rischi. Anche Unipol prende le distanze, dichiarando di valutare l’operazione solo dal punto di vista finanziario. Secondo fonti del settore, un ruolo chiave potrebbe essere svolto da BlackRock, considerata un potenziale ago della bilancia.
Sul fronte dei mercati, nella seduta odierna di Borsa Italiana, Mps registra un rialzo del 2,46% attestandosi a 6,33 euro intorno alle ore 12, mentre Mediobanca guadagna quasi il 4%, toccando quota 15,095 euro.
(Mat/Adnkronos)
