Razzo di Hezbollah colpisce Israele: due morti a Kiryat Shmona

Attentato a Hadera: sei persone accoltellate, feriti gravi

Razzo di Hezbollah colpisce Israele: due morti a Kiryat Shmona 

Razzo di Hezbollah – Mercoledì, un razzo lanciato dal Libano ha centrato Kiryat Shmona, nel nord di Israele, provocando la morte di una coppia, un uomo e una donna di circa 40 anni, che passeggiavano con i loro cani. Il gruppo terroristico Hezbollah ha rivendicato l’attacco, affermando che il bersaglio era un “raduno di forze israeliane nemiche” situato nella città di confine.

Nella stessa giornata, un bombardamento di razzi ha colpito anche la città costiera di Haifa, con circa 40 proiettili esplosi, di cui alcuni intercettati dalle difese aeree israeliane mentre altri hanno colpito il suolo, causando danni e creando panico tra la popolazione.

In un’altra parte di Israele, a Hadera, un attentatore ha accoltellato sei persone, due delle quali sono in condizioni critiche. L’uomo ha attaccato in diverse location, fuggendo a bordo di un motorino. Le forze di polizia israeliane hanno successivamente identificato e “neutralizzato” un sospettato, ma non sono stati forniti dettagli aggiuntivi sulla sua identità o sul suo stato.

Nel frattempo, l’IDF (Forze di Difesa Israeliane) ha continuato a lanciare attacchi aerei contro obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano. I militari israeliani hanno diramato un avviso alla popolazione libanese, esortando le persone a non tornare nelle loro abitazioni fino a nuovo ordine, poiché l’operazione continua. “Chiunque si diriga a sud mette in pericolo la propria vita”, ha dichiarato il portavoce dell’IDF, Avichay Adraee, attraverso un post su X.

Secondo le informazioni fornite dall’Osservatorio siriano per i diritti umani, l’IDF avrebbe eseguito attacchi martedì su Damasco, in Siria, dove sei civili, inclusa una dottoressa e una famiglia, sono stati uccisi. L’attacco ha colpito un edificio a Al Mazzeh, noto per ospitare riunioni tra membri di Hezbollah e i Pasdaran iraniani. Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno affermato che nessun “consigliere militare” è stato coinvolto nell’attacco.

Martedì, un team del Tg3 è stato aggredito da uomini armati vicino a Sidone. Durante l’attacco, l’autista locale ha avuto un infarto e è deceduto. “Siamo stati spintonati e inseguiti, Ahmad non ce l’ha fatta. Ma erano gente disperata, Hezbollah non c’entra”, ha raccontato l’inviata Lucia Goracci, che insieme all’operatore Marco Nicois è rimasta illesa.

Per mercoledì è programmata una telefonata tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, focalizzata sui piani di Tel Aviv per colpire l’Iran, come riportato da Axios. Questo sarà il primo contatto tra i due leader negli ultimi due mesi. Martedì sera, Netanyahu ha condotto un incontro di oltre cinque ore con ministri e funzionari di alto rango dell’IDF per discutere della risposta a Teheran.

In precedenza, il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin aveva avuto una conversazione con il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant subito dopo l’uccisione del leader di Hezbollah Hassan Nasrallah. Durante la conversazione, Austin ha chiesto a Gallant se Israele fosse pronto a difendersi da sola, poiché gli Stati Uniti non avevano avuto il tempo di dispiegare le proprie forze in risposta a potenziali rappresaglie di Hezbollah.

Nel frattempo, l’account ufficiale dello Stato di Israele ha pubblicato un post su X, affermando che “l’Iran, uno dei principali sponsor del terrorismo mondiale, deve essere fermato prima che sia troppo tardi”, sottolineando che il primo ottobre il regime iraniano aveva lanciato circa 200 missili balistici contro Israele, costituendo una minaccia alla stabilità globale.

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