Ue propone agli Usa l’azzeramento dei dazi industriali

Dal 15 aprile possibili contromisure Ue a tariffe Usa su metalli

L’Unione Europea ha avanzato agli Stati Uniti una proposta per l’eliminazione reciproca dei dazi sui beni industriali. L’annuncio è stato dato dalla presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, durante una conferenza congiunta a Bruxelles con il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store.

Secondo von der Leyen, i dazi introdotti da Washington hanno un impatto diretto e significativo sulle economie globali, con effetti accentuati sui Paesi in via di sviluppo. A fronte di ciò, l’Unione ha dichiarato la disponibilità ad avviare trattative su base paritaria per ridurre a zero le tariffe sui beni industriali, replicando quanto già fatto con altri partner commerciali. Von der Leyen ha precisato che la proposta resta sul tavolo, ma parallelamente l’Unione Europea si riserva la facoltà di adottare contromisure per tutelare i propri interessi economici.

Nel dettaglio, il commissario europeo al Commercio Maros Sefcovic, in conferenza stampa a Lussemburgo, ha spiegato che la proposta europea di azzeramento dei dazi include diversi settori chiave: prodotti chimici, farmaceutici, plastica, gomma, macchinari, autoveicoli e altre categorie industriali. Per quanto riguarda il comparto automobilistico, l’attenzione è rivolta in particolare ai dazi attualmente imposti dall’Ue su pick-up e van importati dagli Stati Uniti. L’obiettivo dell’Unione è definire un piano comune per rimuovere queste barriere tariffarie, bilanciando le esigenze dei due mercati.

Sulla possibilità di una risposta europea in caso di mancato accordo, Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ha indicato che le prime contromisure potrebbero scattare a partire dal 15 aprile. I dazi statunitensi, in particolare quelli imposti su acciaio e alluminio, hanno portato l’Ue a preparare una lista di prodotti americani da sottoporre a contro-dazi. Il commissario Sefcovic ha confermato che il pacchetto è stato elaborato in consultazione con gli Stati membri e i soggetti interessati, con l’obiettivo di distribuire in modo equilibrato l’impatto delle contromisure.

Il voto per l’approvazione definitiva del piano europeo è in programma per il 9 aprile in sede di comitato, mentre l’adozione formale della lista è prevista per il 15 aprile, giorno in cui entreranno in vigore le prime misure. Una seconda serie di interventi è calendarizzata per il 15 maggio. Sefcovic ha sottolineato che le decisioni sono state prese in coordinamento con i Paesi membri al fine di assicurare una risposta proporzionata, evitando squilibri interni all’Unione.

L’orientamento strategico dell’Ue rimane improntato alla ricerca di un’intesa negoziale, ma senza precludere la possibilità di azioni unilaterali qualora i colloqui non producano risultati concreti. In questo senso, il sottosegretario polacco Michal Baranowski, intervenendo anch’egli da Lussemburgo, ha ribadito che il “piano A” dell’Unione resta quello dei negoziati, ma che è pronta anche un’alternativa (“piano B”) da attivare qualora la via diplomatica fallisse.

Sefcovic ha chiarito che l’interazione con Washington sarà complessa e richiederà tempo, dal momento che gli Stati Uniti considerano i dazi non come uno strumento temporaneo, bensì come un meccanismo strutturale volto alla protezione dell’industria nazionale. Il commissario ha ribadito che l’Unione è pronta a sedersi al tavolo non appena la controparte americana darà segnali concreti in tal senso. Tuttavia, ha aggiunto che Bruxelles non attenderà all’infinito, lasciando intendere che un’assenza prolungata di segnali porterà all’attivazione del pacchetto di risposta.

Le possibili misure difensive dell’Unione Europea saranno accompagnate da una strategia di diversificazione commerciale, orientata verso nuovi accordi con partner terzi e alla prevenzione di pratiche distorsive sul mercato. L’obiettivo dichiarato è salvaguardare la competitività industriale europea senza rinunciare al dialogo multilaterale.

In attesa degli sviluppi dei colloqui, i governi europei stanno analizzando l’impatto settoriale delle misure statunitensi e il possibile effetto delle contromisure sulle rispettive economie. La presidenza della Commissione, in linea con le conclusioni del Consiglio Commercio, intende mantenere un profilo unitario nelle prossime settimane per evitare divisioni interne e rafforzare la posizione negoziale dell’Ue nei confronti di Washington.

Il tema dei dazi sarà nuovamente discusso in occasione del prossimo vertice Ue-Usa previsto per la seconda metà di aprile, durante il quale saranno esaminati i margini di trattativa e l’efficacia delle eventuali misure adottate.

In sintesi, l’Unione Europea si dichiara disponibile a un accordo sul modello “zero-zero” per le tariffe industriali, ma prepara parallelamente una risposta strutturata a difesa dei propri settori strategici. Il percorso resta aperto, ma con scadenze ravvicinate e margini sempre più stretti.

(Tog/Adnkronos)

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