Il Pontefice saluta i fedeli prima di rientrare in Vaticano
Dopo 37 giorni di ricovero presso il Policlinico Gemelli, Papa Francesco ha lasciato l’ospedale per tornare alla sua residenza a Casa Santa Marta. Prima della partenza, il Pontefice si è affacciato dalla finestra del secondo piano dell’ospedale per salutare i fedeli che lo attendevano nel piazzale. Con un gesto della mano e un sorriso, ha ringraziato la folla: “Grazie a tutti“. Molti presenti hanno risposto con applausi e il coro “Francesco, Francesco“.
La dimissione è avvenuta con modalità protetta. Il Pontefice dovrà rispettare almeno due mesi di convalescenza, evitando incontri pubblici e grandi impegni. Il direttore della Sala Stampa vaticana, Matteo Bruni, ha confermato che il Papa seguirà le indicazioni mediche per il recupero completo.
Dopo aver lasciato l’ospedale, il Pontefice si è recato alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove ha affidato un mazzo di fiori al cardinale Rolandas Makrickas per deporlo davanti all’icona della Vergine Salus Populi Romani. Successivamente, ha fatto ritorno a Santa Marta, dove continuerà il periodo di riposo.
Il ricovero è stato necessario per trattare una polmonite bilaterale. Durante la degenza, il Papa ha mantenuto un’attività limitata, pur continuando a lavorare. Secondo quanto dichiarato dal professor Sergio Alfieri, il Pontefice ha affrontato due episodi critici, ma la situazione è ora sotto controllo. Gli specialisti hanno chiarito che il Papa dovrà usare ossigeno per il recupero, come avviene per tutti i pazienti con polmonite.
Anche questa domenica, il testo dell’Angelus è stato diffuso in forma scritta. Nel messaggio, Papa Francesco ha sottolineato di aver “sperimentato la pazienza del Signore“, ringraziando i medici e gli operatori sanitari. Ha poi espresso preoccupazione per la ripresa dei bombardamenti in Gaza, chiedendo un cessate il fuoco immediato e la liberazione degli ostaggi. Il Pontefice ha anche salutato con favore l’accordo di pace tra Armenia e Azerbaigian, auspicando una firma rapida per stabilire una pace duratura.
Infine, il Papa ha rinnovato il suo appello per la fine dei conflitti in Ucraina, Palestina, Israele, Libano, Myanmar, Sudan e nella Repubblica Democratica del Congo, invitando i fedeli a continuare a pregare per la pace nel mondo.
