Colloquio telefonico tra Trump e Zelensky sulla guerra

Putin annuncia una tregua di 30 giorni sugli attacchi energetici

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha parlato al telefono con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il colloquio, confermato dal portavoce presidenziale ucraino Sergiy Nykyforov e dall’assistente di Trump Dan Scavino, è avvenuto nello Studio Ovale della Casa Bianca. L’incontro segue il confronto avvenuto il 28 febbraio a Washington tra Trump, il vicepresidente J.D. Vance e Zelensky, durante il quale erano emerse divergenze sui rapporti con la Russia.

Dopo un confronto durato circa un’ora, Trump ha descritto la conversazione come “molto buona” e ha dichiarato di aver aggiornato Zelensky sulla sua recente telefonata con il presidente russo Vladimir Putin. Secondo quanto riferito, i leader hanno discusso della possibilità di allineare le posizioni di Mosca e Kiev. Nel frattempo, il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha riferito all’agenzia Itar-Tass che non è escluso un futuro incontro tra Trump e Putin in Arabia Saudita, anche se al momento non ci sono piani concreti.

Durante la telefonata tra Trump e Putin, avvenuta martedì, è stata concordata una pausa di 30 giorni negli attacchi russi alle infrastrutture energetiche in Ucraina. La Casa Bianca ha definito l’intesa “un primo passo” verso una possibile tregua più ampia, che potrebbe includere un cessate il fuoco marittimo nel Mar Nero e negoziati per una fine del conflitto.

Non è chiaro se l’Ucraina accetti le condizioni di questo cessate il fuoco graduale. Il Cremlino ha rilasciato una dichiarazione elencando richieste specifiche da parte di Putin, tra cui la cessazione degli aiuti militari stranieri all’Ucraina e lo stop alla condivisione di intelligence da parte dei paesi occidentali. Secondo Mosca, queste misure sarebbero necessarie per evitare un’ulteriore escalation del conflitto, che è entrato nel suo quarto anno.

Fonti diplomatiche statunitensi, tra cui l’inviato speciale Steve Witkoff e Karoline Leavitt, hanno indicato che i colloqui tra Washington e Mosca hanno toccato anche il futuro della centrale nucleare di Zaporizhzhia, situata nell’Ucraina meridionale e controllata dalle forze russe dall’inizio della guerra. Il sito è stato oggetto di scontri frequenti, suscitando preoccupazione da parte degli organismi internazionali per il rischio di un incidente nucleare.

Nel suo discorso serale, Zelensky ha accusato Putin di ritardare intenzionalmente la fine della guerra. “L’attuazione di questa proposta avrebbe potuto iniziare molto tempo fa. Ogni giorno di conflitto significa perdite umane”, ha dichiarato il presidente ucraino.

La Casa Bianca ha confermato che i negoziati tra le parti inizieranno immediatamente, ma non è chiaro se vi siano margini per un accordo definitivo. L’amministrazione Trump mira a mediare una soluzione che possa ridurre l’intensità degli scontri e aprire un dialogo più ampio sulla stabilità della regione.

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