Negoziati in corso, ma restano ostacoli sulle condizioni di Mosca
Il presidente Donald Trump ha annunciato che parlerà con Vladimir Putin martedì 18 marzo, sottolineando che i negoziati per la pace in Ucraina sono a un punto cruciale: “Siamo a pochi passi da un accordo”. Tuttavia, il Cremlino mantiene il riserbo sui dettagli.
Trump ha dichiarato che molti elementi dell’accordo finale sono stati concordati, ma restano ancora ostacoli, tra cui il riconoscimento della Crimea russa, il controllo delle regioni occupate da Mosca (Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia) e la gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia.
Mentre Volodymyr Zelensky ha accettato la possibilità di alcune concessioni, insiste sulla necessità di rafforzare la sicurezza dell’Ucraina. Con l’ingresso nella NATO ormai fuori discussione durante la presidenza Trump, Kiev punta sulla cooperazione con UE, Gran Bretagna e Canada, che stanno lavorando a un ombrello difensivo.
Nel frattempo, l’amministrazione Trump ha annunciato il ritiro dall’organismo internazionale che indaga sui responsabili dell’invasione russa. Inoltre, ha tagliato i fondi per Voice of America e Radio Free Europe, decisione accolta con favore dal Cremlino.
