Trump: “Nessuno più duro di me contro la Russia”

Il presidente americano ribadisce la sua posizione sugli aiuti all’Ucraina

Trump – Donald Trump, ex presidente degli Stati Uniti, ha rilasciato dichiarazioni forti sul conflitto in Ucraina durante un’intervista a Fox News, rivelando la sua visione su vari temi legati alla sicurezza e alla politica estera. Rispondendo a una domanda sui potenziali effetti di un’interruzione degli aiuti americani a Kiev, Trump ha sottolineato che l’Ucraina “potrebbe non sopravvivere in ogni caso” senza il sostegno degli Stati Uniti. Il commento arriva in un momento di crescente incertezza sul fronte orientale, dove la Russia continua a premere con forza nella regione di Kursk, che era stata invasa dall’Ucraina nell’agosto del 2024. Secondo Trump, la situazione per le forze ucraine è diventata sempre più complessa a seguito della decisione di Washington di ridurre il supporto militare e interrompere la condivisione delle informazioni di intelligence con Kiev.

Ribadendo la sua posizione, l’ex presidente ha dichiarato: “Nessuno è stato più duro di me nei confronti della Russia, lo direbbe anche Putin”. Trump ha poi affrontato un altro tema scottante, quello delle relazioni con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, con cui il rapporto si è deteriorato nelle ultime settimane. Trump ha accusato Zelensky di “rubare caramelle a un bambino”, esprimendo disprezzo per l’approccio del presidente ucraino nei confronti degli aiuti esteri, soprattutto quelli provenienti dagli Stati Uniti. Secondo Trump, sotto l’amministrazione di Joe Biden, l’Ucraina avrebbe “preso soldi da questo Paese”, aggiungendo che sotto la sua presidenza, gli Stati Uniti avrebbero dato all’Ucraina “350 miliardi di dollari”, molto di più di quanto fatto dall’Europa, che ha stanziato “solo 100 miliardi”. Trump ha anche sottolineato che, se fosse stato ancora alla Casa Bianca, la guerra in Ucraina non sarebbe mai scoppiata, e nemmeno l’attacco di Israele del 7 ottobre 2023 sarebbe avvenuto.

Nel corso dell’intervista, Trump ha commentato anche un possibile ritorno di Zelensky a Washington per firmare un accordo riguardante le risorse minerarie ucraine, suggerendo che gli Stati Uniti potrebbero ottenere accesso alle terre rare dell’Ucraina come parte di un “risarcimento” per l’enorme somma spesa in aiuti militari. “Abbiamo speso 350 miliardi di dollari”, ha ribadito, criticando aspramente l’Europa per aver dato più soldi alla Russia per l’acquisto di petrolio e gas rispetto a quanto investito nel sostegno all’Ucraina.

Trump ha anche affrontato la questione delle spese militari, facendo sapere che, seppur desideroso di ridurre le spese della difesa, non intende farlo in questo momento a causa delle minacce globali rappresentate dalla Russia e dalla Cina. Ha poi sottolineato che, sebbene gli Stati Uniti spendano enormi somme per i missili nucleari, questi strumenti di distruzione globale sono inutilizzabili, poiché la loro attivazione porterebbe alla “distruzione del mondo”.

Riguardo alla situazione economica degli Stati Uniti, Trump non ha escluso una possibile recessione nel prossimo futuro. “Non mi piace fare previsioni su queste cose”, ha dichiarato, pur riconoscendo che ci potrebbe essere una fase di transizione economica. Secondo Trump, gli Stati Uniti stanno cercando di “riportare ricchezza in America”, un processo che potrebbe richiedere tempo.

In merito a Elon Musk, Trump ha elogiato l’imprenditore per le sue decisioni aziendali, in particolare per aver ridotto significativamente la forza lavoro in Tesla, e ha dichiarato che Musk sta pagando un prezzo per le sue scelte. “Non era tenuto a farlo. In realtà è un vero patriota”, ha commentato Trump.

Infine, Trump ha parlato dei dazi e delle tariffe, in particolare quelli contro Messico e Canada, suggerendo che potrebbero aumentare ulteriormente. “Per anni i globalisti hanno truffato gli Stati Uniti”, ha affermato, accusando le altre nazioni e le aziende internazionali di “rubare soldi agli Stati Uniti”. “Tutto quello che stiamo facendo è riprenderci una parte di quello che ci è stato tolto”, ha concluso Trump, ribadendo la sua visione di un America che lotta per recuperare il denaro che ritiene le sia stato sottratto.

Con queste dichiarazioni, Trump ha mostrato ancora una volta la sua posizione decisa su tematiche cruciali, dalle relazioni internazionali alla politica economica interna, alimentando il dibattito su come le sue future politiche potrebbero influenzare la posizione degli Stati Uniti nel mondo.

(Rak/Adnkronos)

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