Arresti domiciliari per falsificazione certificati HACCP [VIDEO]
Arresti domiciliari – All’alba del 10 febbraio, i Carabinieri del Nas di Roma, insieme ai colleghi di Latina e Caserta, hanno eseguito quattro misure cautelari di arresti domiciliari, emesse dal G.I.P. del Tribunale di Velletri su richiesta della Procura locale. I destinatari sono un medico specialista in medicina del lavoro e i titolari, oltre a una dipendente, di due società di consulenza e formazione professionale di Anzio e Nettuno. Contestualmente, sono stati emessi trentasette decreti di perquisizione nei confronti di gestori di attività socio-assistenziali, di ristorazione e di gastronomia.
L’indagine, denominata “La Banda degli Onesti”, condotta dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità della Capitale, ha portato alla disarticolazione di un’organizzazione criminale dedita alla falsificazione di attestati HACCP, necessari per legge in materia di sicurezza, prevenzione e igiene sui luoghi di lavoro. I falsi certificati sono stati rilasciati a numerose società, imprese e aziende nelle province di Roma, Latina e Caserta.
Le evidenze raccolte hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di emettere le misure cautelari per i reati di associazione a delinquere finalizzata alla falsità ideologica in certificati e falsità materiale commessa sia da pubblici ufficiali che da privati. Secondo l’accusa, i quattro destinatari degli arresti domiciliari avrebbero rilasciato false certificazioni previo pagamento, permettendo così agli utenti di presentare documenti falsi agli organi di controllo.
Monitorando le attività delle due società e del medico, è emerso che le dinamiche criminose erano finalizzate a evitare le attività formative obbligatorie, falsificandone l’effettuazione. I numerosi “clienti” del sodalizio si rivolgevano alle due società per evitare che i loro dipendenti dovessero frequentare i corsi obbligatori, esponendo così falsi certificati in caso di ispezioni.
L’indagine, avviata alla fine del 2022, ha visto il procedimento penale incardinato presso la Procura di Velletri. Le attività investigative hanno incluso servizi di osservazione, pedinamento, intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre all’acquisizione di documentazione. Questa operazione rappresenta una tappa significativa nella disarticolazione del sodalizio criminale e nell’identificazione di numerosi beneficiari dei falsi attestati.
Attualmente, sono in corso ulteriori indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri per accertare le responsabilità di altre persone coinvolte. Si precisa che i provvedimenti sono stati emessi nella fase delle indagini preliminari, durante la quale vige la presunzione di non colpevolezza fino a giudizio definitivo.
