Nuovi dazi USA: l’UE potrebbe colpire i servizi tecnologici
In un recente rapporto di Goldman Sachs, è emersa una possibile reazione dell’Unione Europea ai nuovi dazi imposti dagli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha annunciato l’intenzione di applicare tariffe sulle esportazioni europee, una mossa che potrebbe spingere Bruxelles a prendere di mira il dominio delle aziende tecnologiche americane nell’economia digitale europea.
Secondo lo studio, piuttosto che applicare dazi sui beni americani, l’UE potrebbe cercare di ridurre il deficit commerciale nei servizi, colpendo i servizi digitali statunitensi. Questo settore, che genera miliardi di entrate dai mercati europei, potrebbe diventare il bersaglio principale di nuove restrizioni.
L’annuncio di Trump, fatto venerdì scorso, ha acceso timori di una nuova guerra commerciale transatlantica. Gli economisti di Goldman Sachs, Giovanni Pierdomenico e Filippo Taddei, hanno previsto che gli Stati Uniti potrebbero incrementare i dazi sulle esportazioni di automobili europee del 25% e introdurre una tariffa del 10% su vari prodotti critici, inclusi metalli, minerali e prodotti farmaceutici.
Le stime indicano che questa azione potrebbe influenzare le esportazioni dell’UE per un valore di 190 miliardi di euro, rappresentando circa il 40% delle spedizioni totali del blocco verso gli Stati Uniti. Questo scenario prefigura una risposta strategica da parte dell’Unione Europea, che potrebbe preferire interventi sui servizi digitali piuttosto che sui beni tradizionali.
In conclusione, la tensione tra gli Stati Uniti e l’Europa sta crescendo e potrebbe portare a misure che non solo influenzeranno le economie dei due continenti, ma anche il panorama globale dei servizi tecnologici. La prossima settimana sarà cruciale per vedere come evolverà questa situazione e quali saranno le risposte concrete da parte di Bruxelles.
