Prima Giornata Nazionale del Rispetto a Roma
Prima Giornata Nazionale – Il 20 gennaio 2025 è stata celebrata a Roma la Prima Giornata Nazionale del Rispetto, un evento istituito per iniziativa dell’associazione umbra Nel nome del Rispetto . L’evento, che ha avuto luogo nella Sala della Regina di Montecitorio, ha rappresentato un momento di riflessione sulla violenza, sul rispetto e sulla pace, e ha visto la partecipazione di numerosi studenti provenienti da tutta Italia, in particolare dalle scuole umbre.
Lucia Monteiro Duarte, madre di Willy Monteiro , ha offerto uno dei messaggi più emozionanti dell’intera giornata. Il giovane Willy , brutalmente ucciso a Colleferro nel 2020 mentre cercava di difendere un amico da un’aggressione, è stato il fulcro della Giornata, dedicata alla sua memoria. La madre di Willy ha parlato con grande dignità, esprimendo il suo dolore senza mai cedere all’odio: «La vita di mio figlio si è fermata a 21 anni, travolta da odio e violenza, ma io non provo odio, non chiedo vendetta. Ai ragazzi dico: costruito la pace attraverso il rispetto dell’altro».
Le sue parole sono risuonate con forza, portando un messaggio di speranza per una generazione chiamata a riscoprire valori fondamentali come il rispetto e la comprensione reciproca. «Il rispetto è la base della pace, è mettersi nei panni dell’altro, capire che ha gli stessi sentimenti che noi proviamo», ha aggiunto, invitando i giovani a non scoraggiarsi di fronte alle difficoltà ea lottare per un mondo migliore.
L’iniziativa è stata sostenuta da numerose autorità. Il Presidente della Repubblica , Sergio Mattarella , ha inviato un messaggio di sostegno, sottolineando l’importanza della giornata come momento di sensibilizzazione e riflessione. Anche il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e il Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro hanno espresso il loro sostegno, confermando l’impegno delle istituzioni nella lotta contro la violenza, il bullismo e il cyberbullismo.
Alla cerimonia hanno partecipato anche numerosi esponenti del mondo istituzionale e culturale, tra cui l’onorevole Paolo Trancassini , Questore Generale della Camera dei deputati , e Emanuele Prisco , Sottosegretario al Ministero dell’Interno. Un contributo significativo è arrivato anche dal magistrato Antonio Sangermano , capo dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità, e dal prefetto di Perugia Armando Gradone .
La Giornata ha visto la partecipazione di scuole di ogni ordine e grado, con particolare presenza di istituti umbri. Tra le scuole presenti c’erano l’Istituto ‘Simone Fidati’ di Cascia , il Liceo Scientifico Marconi di Foligno , e l’Istituto Comprensivo di Assisi 1 . La cerimonia ha visto anche il contributo di una giovane orchestra proveniente dal Liceo Musicale ‘Casaldi’ di Barletta , che ha eseguito l’inno di Mameli e l’inno dell’associazione in apertura e chiusura dell’evento.
La Giornata del Rispetto è stata anche un’occasione per premiare chi si è distinto nel promuovere il rispetto e l’inclusione sociale. I riconoscimenti sono stati assegnati a Francesca Gosti , per il suo lavoro nelle carceri umbre, alle professoresse Anna Maria Lalli e Ivana Cuccorese , ambasciatrici dell’associazione, e all’attore Walter Romagnoli per aver prestato la sua voce a “Gatto Rispetto”, la mascotte dell’associazione. È stato premiato anche il lavoro della Side Academy , che ha realizzato un cortometraggio dedicato a Willy Monteiro.
La Giornata Nazionale del Rispetto non è stata solo una cerimonia simbolica, ma un momento di riflessione e azione concreta. La legge che ha istituito la giornata, promossa lo scorso anno, è parte di un impegno più ampio per contrastare il bullismo e il cyberbullismo, e per sensibilizzare la società civile sull’importanza del rispetto reciproco. L’associazione ‘Nel nome del Rispetto’ ha infatti coinvolto più di 10mila studenti ogni anno in progetti educativi, che spaziano dalla musica alle discipline umanistiche, per sensibilizzare le nuove generazioni su temi cruciali come la non violenza, il rispetto e la comprensione.
Durante la cerimonia sono stati ricordati i motivi per cui il rispetto è un valore universale, che va ben oltre il concetto di semplice cortesia. Come ha affermato il presidente dell’associazione Maria Cristina Zenobi , il rispetto è una “questione di diritti e doveri imprescindibili”, che ci permette di costruire una libertà autentica all’interno di relazioni interpersonali. La giornata, ha aggiunto Zenobi, è stata «meravigliosa ed emozionante», e l’entusiasmo mostrato dai ragazzi e dagli insegnanti continua a essere una grande fonte di forza per l’associazione.
L’evento ha avuto anche un forte impatto mediatico, con la partecipazione di giornalisti e personalità pubbliche. La cerimonia si è conclusa con un grande abbraccio simbolico tra i partecipanti, un gesto che ha rappresentato la volontà di unirsi per costruire una società più giusta e rispettosa. La prima Giornata Nazionale del Rispetto è stata, quindi, un grande successo, non solo per l’evento in sé, ma anche per la consapevolezza che ha suscitato riguardo a temi cruciali che riguardano ogni individuo e la comunità.
