Uzbekistan e Polizia di Stato: incontro su reclutamento, formazione e digitalizzazione
Uzbekistan e Polizia di Stato – Una delegazione di vertice dell’Uzbekistan, guidata dal Ministro dell’Interno Polat BOBOJONOV, ha incontrato ieri il Ministro e il Capo della Polizia-Direttore Generale della Pubblica Sicurezza presso il Viminale. In seguito, la delegazione è stata accolta presso la Scuola Superiore di Polizia dal Consigliere per le relazioni internazionali della Polizia di Stato, Eufemia Esposito. L’incontro, richiesto dal Ministro uzbeko, si è concentrato su temi di interesse comune, in particolare sul reclutamento, la formazione e la digitalizzazione.
L’obiettivo dell’incontro era approfondire le procedure di selezione e i requisiti per il reclutamento del personale della Polizia di Stato, così come gli ambiti della formazione iniziale, di aggiornamento e specialistica, con particolare attenzione ai processi di digitalizzazione. Dopo un’introduzione sulle funzioni e le principali strutture della Polizia di Stato, i dirigenti delle varie articolazioni, tra cui la DAGEP, l’Ispettorato Scuole, la Scuola Superiore e la Direzione centrale per i Servizi tecnico-logistici, hanno presentato approfondimenti tematici che sono stati molto apprezzati dalla delegazione uzbeka, che ha posto numerosi quesiti.
La sessione di lavoro si è caratterizzata per un dialogo interattivo, supportato da interpretariato simultaneo e da materiale tradotto in lingua russa grazie alla collaborazione con l’Università UNINT di Roma. Durante l’incontro, il Ministro uzbeko ha espresso forte interesse per i corsi di formazione offerti dalla Polizia di Stato, sia per i funzionari che per l’intero personale. In particolare, ha sollevato domande sulle metodologie e sugli strumenti utilizzati per verificare i requisiti psico-attitudinali durante le selezioni concorsuali.
Il Ministro ha inoltre sottolineato l’importanza della collaborazione internazionale e ha auspicato la possibilità di avviare attività di training congiunto, in settori di interesse reciproco, come parte di un più ampio piano di cooperazione tra le polizie dei due Paesi. L’esperienza della Polizia di Stato nell’organizzazione di corsi specialistici è stata citata come un modello da seguire. Questi corsi, della durata di cinque giorni lavorativi, combinano sessioni teoriche con opportunità pratiche, permettendo agli agenti stranieri di interagire con centri di eccellenza operativi.
Particolare interesse è stato espresso per il processo di digitalizzazione avviato dalla Polizia di Stato sin dal 2019, che coinvolge tanto le risorse umane quanto la logistica. Eufemia Esposito ha sottolineato come la digitalizzazione sia fondamentale per il supporto decisionale ai livelli più alti dell’Amministrazione, specialmente nelle fasi di reclutamento e di approvvigionamento di equipaggiamenti.
Al termine dell’incontro, la delegazione uzbeka ha visitato il Sacrario della Polizia di Stato, rendendo omaggio ai caduti. Il Ministro ha scritto un commosso messaggio nel libro d’onore, dedicato ai caduti, esprimendo il rispetto e l’amore per il lavoro svolto dalla Polizia di Stato.
