Moody’s: crescita Italia sotto l’1%, debito in aumento

Deficit previsto al 4,6%, sfide per i fondi del Pnrr

Moody’s: crescita Italia sotto l’1%, debito in aumento 

Moody’s – La crescita economica dell’Italia nel 2024 si prevede inferiore all’1%, secondo le stime dell’agenzia di rating Moody’s. Il deficit è atteso al 4,6%, mentre il rapporto debito/PIL dovrebbe aumentare al 139,7%, rispetto al 134,8% del 2023, con una crescita continua fino a superare il 143% nel 2027. Questi dati emergono dal rapporto pubblicato da Moody’s, che sottolinea anche l’importanza dei fondi del Pnrr per le prospettive economiche italiane, nonostante le difficoltà nell’utilizzo delle risorse entro il 2026.

L’agenzia evidenzia che, pur essendo il primo Paese dell’Unione Europea a richiedere le ultime tranche del finanziamento del Pnrr, l’Italia ha speso meno del previsto. Si prevede che la settima tranche venga richiesta entro la fine del 2024, ma completare l’utilizzo di tutte le risorse entro il termine stabilito sarà “sfidante”.

Tassi di interesse e aggiustamento fiscale

Nel contesto di tassi di interesse elevati e una crescita potenziale stimata intorno allo 0,8%, Moody’s sottolinea la necessità di un significativo aggiustamento fiscale per mantenere avanzi primari adeguati a stabilizzare il debito pubblico. La riduzione del deficit, prevista al 3,5% nel 2025 e al 3% nel 2026, non sarà comunque sufficiente per ridurre il rapporto debito/PIL, soprattutto a causa degli effetti del Superbonus.

Secondo l’agenzia, “l’aumento del potenziale di crescita e il mantenimento di avanzi primari saranno essenziali per evitare un ulteriore incremento del debito”. La situazione attuale, caratterizzata da un rating Baa3 con outlook stabile, potrebbe evolvere in funzione della capacità del Paese di migliorare le sue prospettive economiche e di bilancio.

Possibili scenari di revisione del rating

Moody’s lascia aperta la possibilità di un miglioramento del rating qualora emergano segnali di una crescita economica sostanzialmente più robusta. Un incremento del potenziale di crescita contribuirebbe infatti a una riduzione più marcata del debito pubblico. Al contrario, un peggioramento significativo della solidità economica e di bilancio potrebbe portare a un abbassamento del rating.

Fondi Pnrr: opportunità e sfide

L’analisi sottolinea i risultati contrastanti dell’Italia nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Sebbene il Paese abbia avviato richieste di fondi in maniera tempestiva, la spesa è stata inferiore alle attese. Utilizzare integralmente le risorse disponibili entro il 2026 sarà complicato, data la lentezza con cui i fondi vengono effettivamente impiegati.

Moody’s ribadisce che il pieno utilizzo dei fondi rappresenta una delle chiavi per rafforzare le prospettive di crescita. Tuttavia, le difficoltà amministrative e burocratiche restano ostacoli significativi, che mettono a rischio il raggiungimento degli obiettivi prefissati.

Prospettive a medio termine

Guardando oltre il 2024, Moody’s stima che il rapporto debito/PIL continuerà a crescere, mettendo sotto pressione l’economia italiana. Nonostante le misure di riduzione del deficit, le dinamiche attuali richiedono interventi strutturali per sostenere una traiettoria economica più stabile.

In questo contesto, il governo sarà chiamato a bilanciare le esigenze di crescita con le necessità di consolidamento fiscale, mentre i mercati continueranno a monitorare l’evoluzione delle politiche economiche e dei risultati raggiunti.

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