Arrestati i presunti autori dell’omicidio di un cittadino indiano
Bari, 15 novembre 2024 – La Polizia di Stato ha eseguito oggi due ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bari e dal Tribunale per i minorenni del capoluogo, nei confronti di tre persone accusate dell’omicidio di un cittadino indiano, avvenuto il 31 maggio 2024 a Ceglie del Campo. Le misure sono state disposte su richiesta della Procura della Repubblica di Bari e della Procura per i minorenni, e riguardano un maggiorenne e due minorenni.
L’omicidio è stato commesso la sera del 31 maggio, quando i tre indagati si sono recati a piedi in un edificio abbandonato in via Giovanni De Candia, nel quartiere di Ceglie del Campo, dove vivevano alcuni senza fissa dimora, tra cui la vittima, di origine indiana. Non sono ancora chiare le ragioni che abbiano scatenato il conflitto tra i presenti, ma secondo la ricostruzione, i tre giovani hanno attirato l’attenzione della vittima e, dopo un breve scambio verbale, hanno esploso due colpi di pistola, uno dei quali ha colpito la vittima al petto, provocandone la morte quasi immediata.
L’arma utilizzata, una pistola a salve calibro 9 mm corto, era stata modificata per essere in grado di sparare proiettili reali, ed era stata illegalmente posseduta dai colpevoli. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Bari, si sono avvalse di numerosi elementi probatori, tra cui testimonianze oculari, filmati delle telecamere di sorveglianza e intercettazioni telefoniche.
Nel corso delle indagini, la Polizia di Stato ha identificato anche altre tre persone coinvolte nel delitto, accusate di aver favorito la fuga dei responsabili, presidiando la zona e mettendo a disposizione un’auto per allontanarsi rapidamente da Ceglie del Campo.
In base agli atti processuali, il maggiorenne arrestato dovrà rispondere dell’omicidio, con l’aggravante della minorata difesa della vittima, e dell’aver agito in concorso con minorenni. Non è stata invece accolta la richiesta di aggravante per premeditazione. L’esecuzione delle misure cautelari è seguita dall’interrogatorio di garanzia, durante il quale gli indagati avranno la possibilità di confrontarsi con i difensori.
L’inchiesta si trova ancora nella fase delle indagini preliminari, e gli arrestati dovranno essere giudicati in un processo regolare, dove la loro eventuale responsabilità penale sarà definita nel contraddittorio tra le parti.
