Lavrov: Mosca aspetta proposte di Trump sull’Ucraina
Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha dichiarato che Mosca non ha una visione chiara su come Donald Trump, il presidente eletto degli Stati Uniti, possa risolvere il conflitto in Ucraina, ma è pronta ad aspettare le sue proposte. Parlando ad Abu Dhabi, Lavrov ha spiegato: “Non ne ho idea. Aspetteremo le proposte”, sottolineando che un politico che promuove la pace merita attenzione, sebbene non sia ancora chiaro cosa Trump presenterà. Il capo della diplomazia russa ha ricordato che la posizione della Russia è stata chiaramente espressa dal presidente Vladimir Putin durante il suo discorso al Ministero degli Esteri.
Lavrov ha ribadito che, nonostante l’incertezza sui dettagli delle proposte americane, la Russia resta attenta alle dichiarazioni di chi sostiene una soluzione pacifica al conflitto, pur non prevedendo una risoluzione imminente.
Nel frattempo, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha criticato la recente conversazione telefonica tra il cancelliere tedesco Olaf Scholz e Putin, definendola un “vaso di Pandora”. In un discorso serale, Zelensky ha messo in guardia su possibili futuri colloqui tra i leader, avvertendo che potrebbero risultare in “tante parole” senza un vero progresso. Tuttavia, il presidente ucraino ha escluso qualsiasi possibilità di avviare un “Minsk-3”, facendo riferimento agli accordi di pace precedenti che, secondo lui, non avevano portato a risultati concreti.
Le critiche di Zelensky arrivano in un momento di alta tensione diplomatica, con l’Ucraina determinata a non cedere a negoziati che non garantiscano il pieno rispetto della sua sovranità. La posizione di Kiev resta ferma, e Zelensky ha ribadito la sua opposizione a trattati che non abbiano il pieno supporto delle forze ucraine sul terreno.
Sul fronte europeo, il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha espresso il pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina, confermando l’impegno del governo italiano a favore di una “pace giusta”. In un incontro con il ministro ucraino Andrii Sybiha, Tajani ha sottolineato l’importanza del prossimo G7 di Fiuggi e della Conferenza di ricostruzione che si terrà a Luglio in Italia. L’Italia continua a lavorare per favorire un processo di pace che porti alla ricostruzione dell’Ucraina e alla stabilizzazione della regione.
Tajani ha utilizzato il social media X per ribadire l’impegno dell’Italia nella causa ucraina, sostenendo che la pace sia possibile solo attraverso il rispetto dei principi internazionali e la tutela della sovranità dei paesi coinvolti nel conflitto. Il governo italiano, ha sottolineato il ministro, rimarrà fermo nel suo impegno per il popolo ucraino e per una soluzione che non lasci spazio alla violenza e alla continua escalation del conflitto.
La tensione tra le potenze mondiali rimane alta, con la Russia che non mostra segni di cedimento e gli Stati Uniti, sotto la futura amministrazione Trump, pronti a formulare nuove proposte che potrebbero rivelarsi cruciali per l’evoluzione della guerra in Ucraina. I prossimi sviluppi diplomatici saranno determinanti per capire se un vero processo di pace possa finalmente decollare, o se la situazione continuerà a restare in stallo.
