TAR respinge ricorso dei tassisti contro “Bologna Città 30”

Sentenza conferma validità della misura per una città più sicura e sostenibile

TAR respinge ricorso dei tassisti contro “Bologna Città 30”

Bologna, 12 novembre 2024 – Il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalle associazioni dei tassisti, sostenuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, contro l’iniziativa “Bologna Città 30”. La misura, che ha ridotto i limiti di velocità in diverse zone del centro, aveva suscitato polemiche e opposizioni da parte dei sindacati dei tassisti, ma la sentenza del TAR ha confermato la validità della decisione del Comune di Bologna.

Annalisa Corrado, Responsabile della Conversione Ecologica del Partito Democratico, ha accolto con favore la decisione, definendola “una conferma dell’importanza della scelta del sindaco Matteo Lepore e della giunta comunale”. Corrado ha sottolineato che la misura è stata una mossa fondamentale per migliorare la vivibilità della città, facendo riferimento ai benefici in termini di sicurezza stradale e qualità dell’ambiente urbano.

Secondo Corrado, la sentenza rappresenta una sconfessione dell’approccio “ideologico e irresponsabile” adottato dal governo, che, a suo parere, aveva cercato in più occasioni di ostacolare una misura di buon senso. L’iniziativa “Bologna Città 30”, infatti, è stata sostenuta da un ampio numero di associazioni, tra cui l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (AIFVS), ed è stata lodata anche a livello europeo come esempio di sostenibilità e sicurezza.

La riduzione dei limiti di velocità a 30 km/h in alcune aree della città ha portato a risultati concreti e misurabili. Secondo i dati ufficiali, gli incidenti stradali sono diminuiti dell’11%, segno di un miglioramento significativo della sicurezza per pedoni e ciclisti. Inoltre, l’utilizzo del bike sharing è aumentato del 92%, mentre l’impiego del trasporto pubblico su gomma ha registrato un incremento dell’11%.

Il programma “Bologna Città 30” si inserisce in un più ampio piano di trasformazione urbana volto a rendere la città più sostenibile e vivibile. L’iniziativa ha ottenuto il supporto di molteplici realtà locali, e ha trovato il sostegno anche a livello politico, in particolare da parte del Partito Democratico, che considera la misura un passo verso una città più sicura e a misura di persona.

A fronte delle critiche ricevute, Corrado ha ribadito che “Bologna Città 30” è una risposta alle sfide moderne legate alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale. La politica di riduzione della velocità si allinea con quelle di altre città europee che hanno adottato misure simili, ottenendo risultati positivi per la qualità della vita urbana.

L’amministrazione comunale si impegna ora a continuare su questa strada, promuovendo una mobilità collettiva che privilegi la sostenibilità e la sicurezza, con un occhio attento anche alla salute e alla vivibilità. Il Comune ha già annunciato di voler estendere l’iniziativa ad altre aree della città, ampliando ulteriormente la zona a traffico limitato e migliorando le infrastrutture per i mezzi pubblici e per i ciclisti.

Eventi futuri:
Bologna, 10 novembre 2024: Conferenza sulla mobilità sostenibile in città, ore 16:00, Palazzo Re Enzo
Bologna, 13 novembre 2024: Incontro pubblico sul futuro della mobilità urbana, ore 18:00, Centro Civico San Donato

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