Alluvioni in Spagna: 158 morti e 120mila sfollati, allerta alta
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La Spagna orientale è devastata dalle alluvioni, con un bilancio di almeno 158 morti e oltre 120mila sfollati causati dalle forti piogge innescate dalla tempesta Dana. La maggior parte delle vittime, 155 persone, si registra nella regione di Valencia, mentre altre hanno perso la vita in Castilla-La Mancha e nella provincia di Malaga, secondo quanto riportato dall’agenzia Efe. Nonostante l’intensificazione delle operazioni di soccorso, le autorità temono che ci siano persone intrappolate tra le macerie.
Nelle prime ore di giovedì, grazie a un miglioramento delle condizioni meteo, le ricerche dei dispersi sono riprese nelle zone colpite. Tuttavia, l’allerta resta alta in 12 province, tra cui Barcellona, dove si attendono ancora piogge intense nei prossimi due giorni.
La ministra della Difesa, Margarita Robles, ha dichiarato che le operazioni di soccorso sono attualmente concentrate sulla ricerca dei dispersi e che la UME (Unità militare di emergenza) è pronta a lanciare un’operazione non appena la situazione meteorologica migliorerà. Il ministro dei Trasporti, Óscar Puente, ha confermato che alcune vittime sono state ritrovate all’interno dei veicoli rimasti bloccati dalle inondazioni, mentre molte persone hanno cercato rifugio sui tetti o all’interno di stazioni di servizio. A Castellón, a nord di Valencia, è stata emessa un’allerta rossa, mentre altre zone del litorale catalano e valenciano sono in allerta arancione e gialla.
La tempesta Dana ha causato danni materiali ingenti, con oltre 155mila persone rimaste senza corrente, la chiusura di strade e la sospensione della linea ferroviaria ad alta velocità tra Madrid e Valencia. Secondo Puente, il ripristino completo dei servizi ferroviari potrebbe richiedere fino a 15 giorni, con particolare preoccupazione per il trasporto locale.
Nel frattempo, la polizia di Valencia ha riaperto alcuni tratti stradali strategici, come quello che collega con l’aeroporto di Manises, sebbene molte arterie siano ancora inagibili. In questo scenario critico, le forze dell’ordine hanno arrestato 39 persone per saccheggio nelle aree alluvionate, principalmente nella zona di Valencia, dove sono stati sottratti beni come telefoni, computer e profumi di marca.
Per commemorare le vittime, il governo spagnolo ha indetto tre giorni di lutto nazionale a partire da giovedì, mentre la tempesta si dirige verso Estremadura, sud di Tarragona e ovest dell’Andalusia, mantenendo alta l’allerta meteo.
Infine, il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha rassicurato che al momento non risultano italiani coinvolti nell’emergenza: “Una tragedia che ci ha colpito profondamente. La Spagna è per noi un popolo fratello”, ha dichiarato Tajani in un’intervista a Restart, trasmissione di Rai3.
