Il 22 novembre giornata di studi su eredità universale
Sabato 22 novembre 2025 la città di Pisa renderà omaggio a Leonardo Fibonacci, figura centrale della matematica medievale e protagonista di una rivoluzione culturale che ha segnato il destino dell’Occidente. Presso l’Istituto Domus Mazziniana, si svolgerà la giornata di studi “Fibonacci: il matematico di Pisa”, promossa dal Centro Sociologico Italiano con il patrocinio del Comune. L’appuntamento rientra nelle “Giornate di Fibonacci”, un ciclo di incontri che intende riaffermare l’attualità del pensiero del celebre pisano.
L’apertura sarà affidata ai saluti istituzionali di Paolo Pesciatini, assessore al Turismo del Comune di Pisa, Pietro Finelli, direttore della Domus Mazziniana, e Tommaso Esposito, delegato della Regione Massonica Toscana. A seguire, un ricco programma di interventi offrirà prospettive diverse sull’eredità del matematico.
Anna Checcoli Marjani Mazzantini analizzerà il legame tra la sequenza di Fibonacci e le leggi naturali, dalle proporzioni vegetali alla struttura del corpo umano, fino alle armonie cosmiche. Paolo Ercolani porterà il discorso nel presente, evidenziando come la logica di crescita e ricorsività sia alla base di molti algoritmi dell’Intelligenza Artificiale.
Il contributo di Stefano Fava condurrà i partecipanti in un percorso poetico e visivo, dove numeri e forme si intrecciano in un dialogo creativo. L’artista Giorgio Piccaia illustrerà l’uso della regola aurea e della serie di Fibonacci nella ricerca visiva contemporanea, con una sua opera scelta per il manifesto ufficiale.
Chiuderà la giornata Giovanni Ranieri Fascetti, che approfondirà i rapporti tra Fibonacci, la sua epoca e la tradizione muratoria operativa, sottolineando l’importanza dei saperi numerici nella costruzione medievale.
Il convegno metterà in luce come l’introduzione del sistema di numerazione indo-arabico da parte di Fibonacci non sia stata soltanto una svolta matematica, ma un cambiamento epocale che ha trasformato commercio, arte, architettura e scienza. Un lascito vivo, capace di attraversare i secoli e di arrivare fino alle applicazioni informatiche più avanzate.
La città di Pisa riaffermerà così il ruolo di custode di un patrimonio che non appartiene solo alla storia locale, ma all’intera umanità. Fibonacci, con la sua visione, continuerà a offrire una chiave di lettura del presente e del futuro, dimostrando che i numeri non sono soltanto strumenti di calcolo, ma linguaggio universale che unisce scienza, arte e filosofia.
