Tecnologie e investimenti al centro della Conferenza europea CEDR
RIGA, 6 novembre 2025 – Alla Conferenza europea dei direttori delle strade (CEDR), in corso a Riga fino al 7 novembre, Anas ha portato la propria visione strategica sul futuro delle infrastrutture, con un focus su sicurezza, innovazione e resilienza, come riporta il comunicato di ANAS – Ufficio Stampa.
L’Amministratore Delegato Claudio Andrea Gemme ha illustrato il ruolo dell’azienda del Gruppo FS nella gestione di oltre 32mila chilometri di rete stradale e autostradale, sottolineando l’importanza di una sinergia internazionale per affrontare le sfide del settore.
Il Governing Board del CEDR, che riunisce 29 amministrazioni stradali pubbliche europee, definisce le linee guida per la gestione delle reti viarie attraverso un Piano triennale. Il piano 2025–2027 è articolato in nove gruppi di lavoro che operano su studi, progetti condivisi, eventi tecnici e pubblicazioni scientifiche. In questo contesto, Anas ha ribadito il proprio impegno nel promuovere soluzioni tecnologiche avanzate e modelli di gestione sostenibili.
Durante il suo intervento, Gemme ha evidenziato la necessità di rafforzare la sicurezza dei ponti e dei viadotti, proponendo un vero e proprio “Piano Marshall” europeo per finanziare interventi strutturali e garantire la resilienza delle opere strategiche. Ha inoltre illustrato il Contratto di Programma 2021–2025, che prevede investimenti complessivi per 44 miliardi di euro: oltre il 10% è destinato alla manutenzione programmata, mentre il resto è suddiviso tra nuovi lavori, progettazione e innovazione tecnologica.
Anas ha partecipato anche al workshop tecnico dedicato ai ponti, dove ha presentato le proprie metodologie di ispezione e monitoraggio, sottolineando l’urgenza di istituire fondi europei dedicati alla manutenzione e alla sicurezza delle infrastrutture. L’azienda ha ribadito la volontà di essere parte attiva nei tavoli internazionali, promuovendo proposte concrete e condivise.
Tra i progetti più ambiziosi illustrati a Riga, spicca lo SHM – Structural Health Monitoring, avviato nel 2022 e finanziato con 275 milioni di euro dal Fondo Complementare del PNRR. Il programma prevede l’installazione di sensori e tecnologie per il monitoraggio in tempo reale dello stato di salute delle infrastrutture. L’obiettivo è ottenere dati continui, prevedere danni e pianificare interventi mirati. Dopo aver connesso 250 opere nel biennio 2023–2024, Anas punta a raggiungere 500 strutture monitorate nel 2025 e 1.000 nel 2026.
Il sistema SHM rappresenta un salto di qualità nella gestione delle infrastrutture, integrando analisi predittiva e interventi tempestivi. Grazie a questa tecnologia, è possibile anticipare criticità e ridurre i rischi, garantendo maggiore sicurezza per cittadini e operatori.
La partecipazione di Anas alla Conferenza CEDR rafforza il ruolo dell’Italia nel panorama europeo della mobilità. L’azienda si conferma protagonista di un cambiamento che guarda al futuro, con l’obiettivo di costruire una rete stradale più sicura, efficiente e sostenibile. La collaborazione tra le amministrazioni europee, come emerso a Riga, è fondamentale per affrontare le sfide comuni e condividere buone pratiche.
Gemme ha concluso il suo intervento con un messaggio chiaro: “Lavorare insieme, condividere esperienze e investire in innovazione è la strada da seguire per garantire infrastrutture resilienti e sicure. Anas è pronta a fare la sua parte”. Un impegno che si traduce in azioni concrete, progetti ambiziosi e una visione strategica che mette al centro la sicurezza e il progresso.
