Cimitero di Aci Catena: controlli e sequestri, scatta l’allarme

Resti non tracciati e rifiuti speciali, si indaga sulla gestione

Aci Catena (CT), 1 novembre 2025 – Il cimitero di Aci Catena è finito sotto i riflettori delle autorità per gravi criticità igienico-sanitarie e strutturali emerse durante un approfondito controllo effettuato dai Carabinieri della Compagnia di Acireale, supportati dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS), dal Nucleo Ispettorato del lavoro di Catania (NIL), dall’ASP – Igiene Pubblica e da due unità cinofile. I controlli hanno interessato non solo le aree interne dedicate alle tumulazioni e al cantiere dei nuovi loculi, ma anche i rivenditori di fiori nel piazzale, dove è stata rilevata l’occupazione abusiva di circa 200 mq di suolo pubblico, come riporta il comunicato dell’Ufficio Stampa Comando Generale Carabinieri.

Durante le verifiche, sono stati scoperti resti ossei accatastati nell’ossario monumentale, privi di identificazione e tracciabilità. In questa fossa si sono contati almeno trenta teschi visibili, senza che fosse possibile in quel momento determinarne la profondità e il numero complessivo dei resti. L’area è stata immediatamente sequestrata per consentire approfonditi accertamenti tecnici e scientifici.

Grave anche la situazione ambientale lungo le mura perimetrali, dove sono state trovate tonnellate di rifiuti speciali: resti di bare, casse in zinco, vestiti e elementi di corredi funebri raccolti alla meglio in sacchi di plastica deteriorati, poggiati direttamente sul terreno e generando un impatto ambientale significativo. Il materiale è stato sequestrato e posto in container metallici per ridurre i rischi, mentre anche la zona adibita a discarica è stata bloccata in vista di un’eventuale bonifica ambientale.

L’accesso a due aree di sepoltura interrate è stato limitato: circa ottanta loculi sono stati dichiarati pericolanti, a tutela dell’incolumità dei visitatori. Parallelamente, i militari del NIL hanno riscontrato violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro all’interno del cantiere per la realizzazione di nuovi loculi e di un forno crematorio.

Le indagini sono ancora in corso, con ulteriori accertamenti tecnici già disposti e la volontà di chiarire eventuali responsabilità nella gestione del servizio pubblico cimiteriale. Il complesso intervento di controllo sottolinea l’urgenza di garantire la sicurezza, la salute pubblica e il rispetto della dignità dei luoghi deputati al ricordo e alla memoria collettiva.

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