Misura cautelare per neo 18enne coinvolto in jihad violento
Bologna, 16 ottobre 2025 – La Polizia di Stato, attraverso la Digos di Bologna, ha eseguito una misura cautelare di collocamento in comunità nei confronti di un neo 18enne italiano di origine maghrebina, indagato per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo. La decisione è stata emessa dal GIP del Tribunale dei Minorenni di Bologna su richiesta della Procura minorile, a seguito di un’indagine approfondita. L’attività investigativa nasce da un’attenta analisi della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, che ha coinvolto anche il law enforcement internazionale, portando all’identificazione di un giovane attivo nell’acquisizione e diffusione di materiale propagandistico dello Stato Islamico, veicolato tra gruppi di messaggistica istantanea.
Le indagini in corso hanno evidenziato la presenza, nei dispositivi elettronici del giovane, di manuali per la fabbricazione di esplosivi “home-made”, di testi inneggianti al jihad violento, di contenuti di esaltazione dell’ISIS e di al-Qaeda, e di scritti religiosi con interpretazioni fondamentaliste. Tali elementi fanno ritenere che il ragazzo fosse in un percorso di radicalizzazione e in fase di auto-addestramento operativo, con rischi evidenti per la sicurezza pubblica. Pur fermo restando il principio della presunzione di innocenza, sarà durante il prosieguo del procedimento che l’indagato potrà presentare la propria versione e fornire eventuali prove a suo favore, da valutare nel contesto probatorio in fase di acquisizione.
Questa operazione, come riferisce l’Ufficio Stampa Polizia di Stato rappresenta un esempio concreto dell’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto alle minacce terroristiche sul territorio nazionale, ponendo particolare attenzione al fenomeno della radicalizzazione giovanile, uno dei più preoccupanti per la sicurezza collettiva nel contesto odierno. Le autorità continuano a monitorare e intervenire con tempestività per prevenire ogni possibile rischio, salvaguardando la coesione sociale e la tutela dei diritti fondamentali.
