Violenza Digitale: Un Italiano su Tre Vittima di Cyberbullismo Oggi

La denuncia della crescita della violenza online e dei nuovi rischi

L’Università Niccolò Cusano, tramite la sua ultima infografica, ha evidenziato un drastico aumento della violenza digitale in Italia negli ultimi cinque anni, con un incremento del 40% delle denunce alle linee di assistenza come Telefono Azzurro e Terre des Hommes nel 2024. Dal 2019, la percentuale di studenti vittime di cyberbullismo è passata dal 18% al 29%. I dati Istat aggiornati indicano che quasi sette giovani su dieci tra 11 e 19 anni hanno subito almeno un episodio di violenza online, e uno su cinque vive aggressioni ripetute con forte impatto psicologico.

Secondo Unicusano, i casi attribuibili al cyberbullismo rappresentano il 60% del totale, mentre l’hate speech, che prende di mira sesso, etnia e orientamento, coinvolge oltre un terzo dei ragazzi. Ci sono inoltre fenomeni in crescita come revenge porn, aumentato del 30% nel 2024, e deepfake, con un incremento del 25%, che principalmente colpiscono le donne. Anche gli adulti non sono immuni: il 14% delle donne tra 15 e 70 anni ha subito offese o molestie online.

L’Università richiama l’attenzione sulla gravità delle conseguenze reali, con quasi metà delle vittime che sviluppa ansia o depressione, un giovane su quattro considera di abbandonare la scuola e oltre il 12% assume atteggiamenti autolesionisti. L’estate del 2025 ha mostrato il fenomeno di gruppi collettivi organizzati, come il caso del gruppo Facebook “Mia Moglie”, smantellato a causa della condivisione di contenuti intimi senza consenso e insulti sessisti.

Le autorità italiane e comunitarie hanno adottato misure rigide: il Decreto Legislativo 99/2025 ha introdotto l’identità digitale obbligatoria per accedere ai social e sanzioni fino a 10.000 euro, con nuovi poteri per l’AGCOM di oscuramento dei contenuti. A livello europeo, campagne di prevenzione hanno coinvolto oltre due milioni di studenti.

L’ateneo di Unicusano sottolinea però che oltre a repressione e assistenza serve un cambiamento culturale profondo. La formazione è cruciale per sviluppare professionisti in grado di comprendere, prevenire e contrastare efficacemente la violenza digitale. L’università ha quindi ampliato la propria offerta formativa con corsi e master in ambiti psicologici, criminologici, tecnologici e giuridici, puntando su un approccio multidisciplinare.

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