Tarquinio a Bruxelles: servono tutele immediate e concrete
Il riconoscimento giuridico dei caregiver familiari rappresenta un’emergenza sociale che l’Italia non può più ignorare. L’eurodeputato Marco Tarquinio ha incontrato nella capitale europea i rappresentanti della Rete dei Caregiver Familiari Comma 255, organizzazione impegnata da tempo nella battaglia per ottenere diritti concreti per chi assiste familiari disabili.
Durante l’incontro bruxellese, è emerso come migliaia di cittadini italiani vivano una condizione di invisibilità sociale mentre dedicano la propria esistenza all’assistenza di congiunti con gravi disabilità. Secondo quanto riferito da Tarquinio, questi assistenti informali sacrificano carriera professionale, benessere personale e stabilità economica senza ricevere alcun supporto istituzionale.
La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, con la sentenza dell’11 settembre 2025 (C-38/24), ha chiarito che i caregiver familiari, pur non essendo persone con disabilità, hanno diritto a tutele specifiche nell’ambito lavorativo. Questa decisione giuridica rafforza le richieste di interventi legislativi nazionali urgenti.
Le rivendicazioni principali includono l’istituzione di un’indennità mensile per garantire autonomia economica, maggiore flessibilità negli orari di lavoro e una chiara delimitazione tra il ruolo del caregiver familiare, quello dell’assistito e quello dei professionisti sanitari.
L’organizzazione Comma 255 sottolinea come questi assistenti domestici non retribuiti costituiscano un pilastro fondamentale del sistema di welfare italiano, pur rimanendo completamente privi di riconoscimento formale. La loro attività quotidiana rappresenta un risparmio economico significativo per lo Stato, che tuttavia non si traduce in alcuna forma di sostegno.
Secondo l’eurodeputato, il welfare nazionale dipende sostanzialmente dal lavoro silenzioso di questi familiari, che meritano finalmente dignità sociale ed economica. L’urgenza di una legislazione specifica diventa quindi indifferibile per colmare un vuoto normativo che penalizza migliaia di famiglie italiane.
