Ospedali al collasso e sfollati mentre prosegue la guerra
Il conflitto nella Striscia di Gaza si intensifica, con Israele che continua la sua avanzata militare e decine di vittime registrate dall’alba di giovedì 18 settembre. Come riporta Adnkronos, almeno 29 palestinesi hanno perso la vita nelle prime ore del giorno, 19 dei quali a Gaza City, secondo fonti ospedaliere citate dalla tv satellitare al-Jazeera. Dal 7 ottobre 2023, l’operazione militare contro Hamas ha provocato oltre 65mila morti e 165.697 feriti, mentre migliaia potrebbero essere ancora intrappolate sotto le macerie.
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha denunciato condizioni “disumane”, con ospedali già sovraffollati sull’orlo del collasso e difficoltà di accesso alle forniture salvavita. L’incursione militare e le evacuazioni forzate hanno costretto centinaia di migliaia di famiglie a spostarsi in aree sempre più ristrette e precarie.
Secondo quanto scrive Haaretz, le linee telefoniche e Internet risultano interrotte in tutta la Striscia, mentre carri armati israeliani sono stati avvistati nei pressi di Gaza City. Le forze di Tel Aviv controllano la periferia orientale e hanno bombardato zone come Sheikh Radwan e Tel Al-Hawa, dove la popolazione civile si rifugia. Una fonte locale ha dichiarato al giornale che “la situazione è disperata, molte persone temono per la propria vita”.
Intanto, le dichiarazioni del ministro israeliano Bezalel Smotrich hanno suscitato polemiche, definendo Gaza una “miniera d’oro immobiliare” e annunciando negoziati con gli Stati Uniti per la ricostruzione a spese locali. Sempre oggi, il Consiglio di Sicurezza Onu voterà una risoluzione per un cessate il fuoco e un ampliamento dell’accesso umanitario, supportata dalla maggioranza dei membri nonostante i veti statunitensi.
La Spagna ha annunciato un’indagine sulle violazioni dei diritti umani nella Striscia per supportare la Corte penale internazionale. Fonti giornalistiche indicano che Trump, frustrato con Netanyahu, ha definito l’operazione in Qatar come un tentativo di aggirarlo, mentre l’Unione Europea ribadisce il sostegno alla soluzione dei due Stati e il ministro italiano Tajani sottolinea la necessità di salvaguardare le premesse per la creazione di uno Stato palestinese.
Il senatore statunitense Bernie Sanders ha definito il conflitto a Gaza un “genocidio”, denunciando la complicità americana e criticando il sostegno del governo Trump alla politica israeliana. Come evidenzia Adnkronos, Sanders accusa Israele di aver scatenato una guerra totale contro l’intero popolo palestinese e sollecita la fine della violenza e l’accesso umanitario immediato.
(Red-Est/Adnkronos)
