Benessere in Italia: Differenze di Genere e Città nel Fitness

Le donne si concentrano su mente e nutrizione, uomini in palestra

Benessere in Italia: Differenze di Genere e Città nel Fitness 

Il rapporto di Fitprime, “Wellbeing & Corporate”, ha rivelato che in Italia l’attenzione al benessere continua a crescere, ma le modalità di cura di sé variano significativamente tra generi e aree urbane. Le donne, in particolare nelle grandi città come Milano, Roma e Bologna, stanno frequentando le palestre con maggiore assiduità rispetto al passato, mostrando un interesse marcato per il benessere psicologico e nutrizionale. Contrariamente, in città come Bari e Napoli, la maggior parte degli utenti delle strutture fitness è rappresentata da uomini.

L’Osservatorio, attivo nella misurazione del benessere individuale e aziendale, ha raccolto dati sui comportamenti di oltre 300 aziende medie e grandi, grazie a pacchetti di welfare che offrono accesso a una rete di 3.500 palestre e servizi di consulenza per la salute mentale e la nutrizione. Dall’analisi è emerso che, sebbene Milano mostri una frequenza media di accesso alle palestre di 5,6 volte al mese, inferiore alla media nazionale di 6,5, il coinvolgimento femminile si attesta al 50,09% contro il 49,91% degli uomini, rivelando una partecipazione equilibrata. Tuttavia, durante le festività, il numero di donne presenti scende al 35%, mentre il 70% delle utenti opta per sessioni on demand.

A Napoli e Bari, la situazione è diversa: qui il 60% degli accessi in palestra a Napoli e il 65% a Bari sono uomini, un dato che evidenzia la forte partecipazione maschile, soprattutto nei mesi estivi. Le donne, pertanto, sembrano più coinvolte in attività che promuovono il benessere psicologico e nutrizionale, con una richiesta di supporto psicologico che, a livello nazionale, si attesta al 63% da parte delle donne.

Nelle città di Milano e Bologna, si nota una forte sensibilità verso il benessere mentale. A Bologna, il 25% degli utilizzatori di servizi psicologici è nella fascia di età 40-50 anni, mentre a Roma, il target principale è rappresentato da una clientela più giovane, tra i 30 e i 40 anni. Questo riflette una crescente consapevolezza delle donne nei confronti della salute mentale, sottolineata dall’aumento delle prenotazioni di supporto psicologico.

Per quanto riguarda la nutrizione, Milano si distingue come un centro di eccellenza, con il 41% delle richieste nazionali provenienti dalla metropoli. Qui, le donne rappresentano il 60% delle richieste di consulenze nutrizionali, con una percentuale che aumenta fino al 71% nei mesi di dicembre, segno di una maggiore attenzione all’alimentazione consapevole in vista delle festività. A Napoli e Bari, invece, gli uomini tendono a essere più rilassati nell’approccio nutrizionale durante le celebrazioni.

Infine, il welfare aziendale mostra una diffusione notevole a Milano, dove il 19% degli acquisti di servizi legati al benessere avviene tramite programmi di welfare aziendale, rispetto al 12% della media nazionale. Aziende come Accenture, ENI e Unicredit sono in prima linea nel promuovere queste iniziative, consentendo ai dipendenti di estendere i servizi anche ai familiari. Questo approccio sta senza dubbio contribuendo a un incremento della consapevolezza e dell’uso dei servizi di benessere, favorendo così una cultura della salute e del fitness in Italia.

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