Ministro spiega vigilanza preventiva per protezione e ordine
Dopo le polemiche suscitate dal soggiorno di militari israeliani dell’Idf in vacanza nelle Marche, accompagnati da uomini della Digos, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha fornito chiarimenti alla Camera dei deputati. Secondo quanto riferito dalla fonte del comunicato (Sod/Adnkronos), i servizi di prevenzione e vigilanza sono stati predisposti lo scorso anno per garantire sicurezza durante le visite e le escursioni dei turisti israeliani.
Piantedosi ha sottolineato che tali misure vengono adottate abitualmente per comitive culturali, turistiche o sportive considerate potenzialmente esposte a episodi di intolleranza. Il ministro ha aggiunto che l’obiettivo principale delle forze di polizia è proteggere chiunque possa essere vittima di violenze sul territorio nazionale, predisponendo servizi di prevenzione coerenti con la loro missione in uno Stato democratico e nel difficile contesto internazionale attuale.
La minaccia terroristica derivante dal conflitto mediorientale è costantemente monitorata dal Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che effettua aggiornamenti sulle migliaia di obiettivi sensibili presenti in Italia. Piantedosi ha evidenziato il rafforzamento dei dispositivi di vigilanza a tutela di comunità e obiettivi legati allo Stato di Israele, soprattutto a seguito dell’attacco terroristico del 7 ottobre. L’antisemitismo rappresenta uno dei rischi più rilevanti e ha reso necessaria un’attenzione speciale nei confronti delle comunità ebraiche residenti e dei gruppi occasionalmente presenti sul territorio nazionale.
Secondo la fonte del comunicato, le forze di polizia continueranno a garantire protezione, vigilanza e prevenzione, assicurando che nessun cittadino o gruppo sia lasciato esposto a potenziali pericoli, nel pieno rispetto della legge e dell’ordine pubblico.
