Ferdinando Scianna porta “La moda, la vita” a Saluzzo

Alla Castiglia mostra dedicata al maestro Magnum Photos

Dal 24 ottobre 2025 al 1° marzo 2026, gli spazi della Castiglia di Saluzzo, antica fortezza marchionale oggi trasformata in luogo di arte e contemporaneità, accoglieranno la grande personale di Ferdinando Scianna, primo fotografo italiano entrato a far parte della celebre agenzia internazionale Magnum Photos. La mostra, intitolata “La moda, la vita”, si concentra su un capitolo meno conosciuto del percorso del fotografo di Bagheria: la moda, esplorata attraverso il suo sguardo di reporter, lontano dalle convenzioni estetiche patinate.

Il progetto, curato da Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia di Venezia, presenta oltre novanta immagini realizzate tra la fine degli anni Ottanta e i primi anni Novanta per riviste di fama internazionale come Vogue, Vanity Fair e Stern. In queste fotografie emergono i tratti distintivi di Scianna: fusione tra etica e stile, intreccio di memoria e intuizione, dialogo costante tra letteratura e immagine. Una visione che ha saputo trasformare la fotografia di moda in un racconto umano, capace di intrecciare realtà quotidiana e cultura visiva.

Emblematica in questo percorso l’esperienza con Dolce&Gabbana e la modella Marpessa, immortalata nei paesi siciliani. Le campagne nate da quell’incontro hanno rappresentato una svolta, riportando la moda nelle strade e nella vita reale, dando forma a una delle collaborazioni più riuscite della storia della fotografia. Scianna ha scardinato i modelli tradizionali di rappresentazione glamour, restituendo un’idea di moda in cui la verità si intreccia con la narrazione sociale.

Secondo quanto diffuso dal Comune di Saluzzo e dalla Fondazione Artea, promotori dell’iniziativa, la rassegna vuole sottolineare come l’opera di Scianna abbia saputo ribaltare i confini tra fotogiornalismo e moda, ponendo al centro dell’immagine non l’esteriorità ma la condizione umana. Un approccio che rende attuale e universale il suo linguaggio, confermandolo tra i grandi interpreti del secondo Novecento.

L’appuntamento a Saluzzo, dunque, rappresenta un’occasione per riscoprire un capitolo inedito della sua carriera, proseguendo il percorso che la Castiglia ha avviato negli ultimi anni con esposizioni dedicate ai grandi maestri di Magnum. La mostra sarà visitabile per oltre quattro mesi, offrendo al pubblico la possibilità di immergersi in un viaggio che intreccia immagini e memoria, radici e modernità, tradizione e ricerca.

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