Orrore a Naro: cane Merlino ucciso, volontari denunciano l’uomo

Atti crudeli contro cani randagi scuotono la comunità locale

L’associazione di volontariato romana “Zampe che danno una mano” ha formalmente presentato oggi una denuncia-querela presso la Procura di Agrigento contro un cittadino di 27 anni originario del Mali, responsabile di gravi atti di crudeltà verso animali. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine, è accusato di aver ucciso in pieno giorno il cane randagio Merlino, sgozzandolo con un coltello in un luogo pubblico a Naro, in provincia di Agrigento.

La denuncia evidenzia anche un episodio precedente, avvenuto solo una settimana prima, in cui lo stesso individuo avrebbe ferito un altro cane randagio lanciandogli addosso olio bollente, dimostrando una condotta reiterata e priva di scrupoli. Le accuse includono maltrattamento e uccisione di animale, detenzione illegale di arma e violazione dell’articolo 4 della Legge 110/95.

Merlino era un cane noto e amato dalla comunità locale, assistito quotidianamente dai volontari dell’associazione, e la sua morte ha suscitato sgomento e indignazione. La denuncia sottolinea la gratuità e il sadismo degli atti, che non avevano alcun motivo apparente se non il compimento di violenza.

“La condotta del querelato integra reati di estrema gravità, con aggravanti legate a crudeltà e motivazioni futili”, spiega l’avvocato Giada Bernardi, presidente dell’associazione. “Tali comportamenti rivelano un’indole malvagia e priva del minimo senso di pietà, infliggendo sofferenze ingiustificate agli animali e generando forte allarme sociale”.

La presidente ricorda analogie con casi precedenti, come quello di Pizzoli, dove un animale fu trucidato in un parco pubblico. “La pericolosità sociale di individui simili è elevata e richiede interventi immediati. Chiediamo provvedimenti restrittivi e l’avvio della procedura di espulsione, per garantire la sicurezza di persone e animali”, conclude Bernardi.

Le autorità locali sono ora chiamate a dare una risposta ferma, assicurando che la legge tuteli la comunità e gli animali da atti di violenza ingiustificati. La vicenda di Merlino ha scosso profondamente la popolazione, evidenziando ancora una volta l’importanza del ruolo dei volontari nella protezione degli animali.

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