Ucraina sotto attacco: morti a Kharkiv e Zaporizhzhia

Zelensky dichiara: “Raid cinici, Mosca non vuole la pace”

Non si fermano gli attacchi russi contro l’Ucraina, nella giornata di oggi, 18 agosto 2025, una nuova ondata di bombardamenti ha colpito diverse città ucraine, provocando almeno 11 vittime, tra cui tre bambini, e decine di feriti. Le autorità di Kyiv denunciano l’escalation come un chiaro segnale lanciato da Mosca alla vigilia dei colloqui sulla pace previsti a Washington tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Tra i luoghi più colpiti figura Kharkiv. Secondo quanto riferito dal sindaco Ihor Terekhov, almeno sette persone hanno perso la vita e oltre venti sono rimaste ferite dopo che cinque droni Shahed hanno colpito un edificio residenziale. La polizia locale conferma che tra le vittime si conta un’intera famiglia: padre, madre, una bambina di 18 mesi, un ragazzo di 16 anni e la nonna. Almeno cinque persone risultano ancora disperse. Nell’attacco sono stati danneggiati una decina di edifici. Drammatica anche la situazione a Zaporizhzhia, dove due missili russi Iskander hanno colpito la città, provocando tre morti e almeno 18 feriti. Lo ha comunicato il capo dell’amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov. Le vittime sono civili, e tra i feriti si trova anche un ragazzo di 17 anni. Molti dei feriti sono in condizioni critiche.

Altri episodi gravi si sono registrati nella regione di Donetsk, dove tre persone sono state uccise, e nella località di Novoyakovlivka (regione di Zaporizhzhia), dove un ragazzo di 15 anni è morto in un attacco che ha colpito una casa. Feriti anche il fratello, la sorella e i genitori della giovane vittima.

Il presidente ucraino Zelensky ha definito gli attacchi russi “cinici e dimostrativi”, sottolineando che Mosca ha deliberatamente colpito obiettivi civili mentre a Washington si discute di possibili soluzioni per porre fine al conflitto. “I russi sapevano dell’incontro e hanno scelto di mandare un messaggio chiaro: non vogliono la pace”, ha dichiarato Zelensky su X, annunciando che alla Casa Bianca affronterà temi centrali con il presidente Trump.

Il presidente ucraino ha anche denunciato un attacco a un impianto energetico a Odessa, proprietà di un’azienda azera, definendolo un’aggressione non solo contro l’Ucraina, ma anche contro la cooperazione internazionale e la sicurezza energetica del paese. Parole dure sono arrivate anche dal ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, che ha definito la Russia “una macchina da guerra omicida”, pubblicando la foto di un edificio devastato a Kharkiv. “Mosca continua a uccidere civili. La diplomazia non può avanzare finché non fermano le bombe”, ha scritto.

Andriy Yermak, capo dell’ufficio di Zelensky, ha affermato che “Putin non vuole un cessate il fuoco. Ama bombardare città pacifiche mentre finge di voler trattare”. La premier ucraina Yulia Svyrydenko ha aggiunto: “Questa guerra non è mai stata provocata. Continua solo perché alla Russia è concesso farlo. È tempo che il mondo civile reagisca in modo forte e unito”.

Sul fronte russo, l’FSB ha annunciato di aver sventato un presunto “attacco terroristico” sul Ponte di Crimea. Secondo l’intelligence russa, l’attacco sarebbe stato orchestrato dai servizi segreti ucraini con un’auto carica di esplosivo, arrivata dalla frontiera ucraina passando per diversi Paesi. Diverse persone sarebbero state arrestate. Mentre le bombe continuano a cadere, la diplomazia si muove a fatica.

L’incontro tra Zelensky e Trump a Washington rappresenta, secondo Kyiv, un’occasione decisiva per ottenere nuove garanzie di sicurezza e rilanciare gli sforzi per porre fine a una guerra che non dà tregua e che continua a colpire, soprattutto, la popolazione civile.

(Red-Est/Adnkronos)

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