Terremoto nel sud-est, allerta per crisi idrica e afa
Un terremoto di magnitudo 5.4 ha colpito nelle prime ore di martedì 5 agosto il sud-est dell’Iran, con epicentro localizzato a circa 125 chilometri a sud-est della città di Bam, nella provincia di Kerman. L’evento sismico, registrato alle ore 05:06, si è sviluppato a una profondità di 10 chilometri, secondo i rilievi dell’Istituto di ricerca geoscientifica tedesco e del Centro sismologico euro-mediterraneo. Al momento non si segnalano vittime né danni rilevanti.
Contemporaneamente, il Paese sta vivendo un periodo di caldo estremo che ha spinto le autorità ad adottare misure straordinarie, tra cui la chiusura degli uffici pubblici in diverse aree, a partire dalla capitale Teheran. Secondo quanto riportato da media locali, il governatore di Teheran, Alireza Fakhari, ha disposto per mercoledì la sospensione delle attività in tutti gli enti pubblici, scuole e università, su richiesta del ministero dell’Energia, allo scopo di ridurre il consumo di elettricità e affrontare la crescente emergenza idrica.
Provvedimenti simili sono stati presi in numerose altre province. Nella giornata odierna, gli uffici sono rimasti chiusi ad Ardabil e Golestan, mentre nelle province di Semnan e Qom si è optato per una riduzione dell’orario lavorativo. Anche ad Hamedan le restrizioni si applicano sia oggi che domani. Per mercoledì è prevista la chiusura degli uffici in sette province, comprese Kerman e Isfahan.
Le autorità iraniane stanno monitorando l’evoluzione dell’emergenza climatica e sismica, mentre crescono le preoccupazioni legate all’insostenibile pressione sulle risorse idriche e sulla rete energetica nazionale, messa a dura prova da temperature che in alcune aree superano i 45 gradi.
(Lal/Adnkronos)
